150 anni di Rinascente che perde ‘La’ e apre a lusso

A Roma, via del Tritone, 15mila mq di griffe, investiti 250 mln

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A distanza di 150 anni dall’apertura del primo negozio a Milano e a 100 anni dal suo battesimo con il nome coniato da Gabriele D’Annunzio nel 1917, La Rinascente perde un pezzo della sua denominazione eliminando il ‘La’, ma acquista una nuova posizione nel segmento del lusso, aprendo oggi nella capitale il suo secondo spazio, in Via del Tritone dedicato alle grandi griffe dell’abbigliamento, del design, della gioielleria e della cosmesi. Per Rinascente si tratta del secondo flagship store a Roma, che va aggiungersi a quello di piazza Fiume. Per Rinascente è uno dei magazzini più grandi: 15mila metri quadrati. “Siamo orgogliosi di aprire questo grande magazzino a Roma – annuncia emozionato l’ad di Rinascente Pierluigi Cocchini – un palazzo oggetto negli ultimi 11 anni di un complesso lavoro di ristrutturazione, 1850 giorni. Il risultato è in perfetta armonia con il contesto che lo ospita. Abbiamo valorizzato le ricchezze storico-culturali dello spazio. Elemento di straordinarietà è infatti il sito archeologico visitabile al piano interrato che riporta alla luce uno dei tesori di Roma Antica: l’Acquedotto Vergine inaugurato da Augusto nel 19 a.C.”.

L’investimento, aggiunge Cocchini, “è costato a mister Tos Chirathivat (ceo di Central Group, società thailandese proprietaria di Rinascente, presente anche lui ndr) 200 milioni di euro: 130 per l’acquisto del palazzo, 46 per la struttura e 24-25 per gli arredi. Altri 50 milioni sono stati spesi dalle griffe che hanno realizzato i loro negozi. In tutto sono stati investiti 250 milioni di euro”. Lo store incorpora inoltre un piccolo edificio dei primi del ‘900 denominato ‘Palazzetto’, che su diversi piani diventa parte integrante dell’architettura. Altro elemento distintivo è il cavedio che attraversa in altezza tutti i piani consentendo alla luce di diffondersi. Rinvenute e preservate anche una domus del IV secolo, mosaici, terme e un tratto della via Salaria, la via dove si trasportava il sale, dove del resto è situata anche l’altra sede romana della Rinascente. La facciata su via del Tritone comprende 96 finestre e sette vetrine.

E’ stata ridisegnata da Vincent Van Duysen. Oggi vi hanno preso posto i manichini scultura iperrealisti realizzati da Francesca Romana Di Nunzio. Al pian terreno sono ospitati oggetti di design, accessori di lusso, gioielleria e orologi. Al primo piano c’è la profumeria. Secondo e terzo piano disegnati dall’architetto Paolo Lucchetta sono dedicati alle collezioni maschili. Quarto e quinto sono per le linee femminili. Al sesto piano due terrazze sono per il food e le sue proposte ristorative. “Il remake del palazzo è stato affidato a grandi nomi dell’architettura e del design – conclude il presidente di Rinascente Vittorio Radice -. Gli architetti Claudio Silvestrin e Giuliana Salmaso hanno progettato le diverse aree che al piano terra comprendono le linee contemporanee di Design Supermarket, negozi perimetrali, il tax free lounge e l’ufficio clienti. L’Acquedotto Vergine che alimenta anche Fontana di Trevi caratterizza l’intero spazio espositivo situato al piano interrato. Questo spazio, denominato Exhibition Area, ospiterà un palinsesto di eventi culturali. Ma non vogliamo mettere soggezione è chiaro che per noi il cliente che spende un euro per una penna è come quello che spende 15mila euro per una borsa. Verrà trattato allo stesso modo dal nostro personale, 650 addetti ai lavori, che hanno ricevuto 25mila ore di formazione per trattare con il pubblico”.

FONTEAnsa
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