A 20 anni dalla morte, omaggio a Lady Diana, la sua vita, i suoi luoghi

A Londra nei suoi ristoranti preferiti e a Kensington Palace, ad Althorp nella casa dove riposa

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L’agosto 2017 segna 20 anni dalla tragica morte di Diana, Principessa del Galles, avvenuta per un incidente stradale nel centro il Parigi il 31 agosto 1997.

La sua vita

Nata in una famiglia ricca nel 1961, Diana Spencer non sarebbe mai stata una ordinary people. Nel 1975, dopo che il padre ebbe ereditato il titolo di Conte, Diana diventò una Lady. Nello stesso anno, la famiglia si trasferì nella casa di Althorp a Northamptonshire (dove oggi riposa). La famiglia era vicina alla Casa Reale – la nonna era una dama di compagnia della Regina Madre, mentre la sorella maggiore Sarah era damigella del principe Carlo negli anni ’70 – i segni erano già lì: Diana aveva un’aria regale. Cio’ nonostante lavorava come tata e insegnante di asilo nido.

Dopo il matrimonio con il principe Carlo nel 1981 presso la Cattedrale di Saint Paul, l’attività caritatevole di Diana nei confronti di homeless, disabili e malati di Hiv e Aids (negli anni della prima tragica epidemia), oltre alla campagna per la messa al bando delle mine anti uomo, l’hanno resa popolare e adorata. Due i figli: William, duca di Cambridge nato il 21 giugno 1982 e Harry, nato il 15 settembre 1984.

Non c’è da meravigliarsi che il pubblico l’amasse e la sostenesse nei momenti difficili della fine del suo matrimonio, come nel caso della celebre intervista alla BBC, un anno prima del divorzio con il principe Carlo.

Nelle sue stesse parole, Diana voleva essere “una regina dei cuori” e non c’è dubbio che lo sia stata prima e dopo la sua morte.

Due miliardi di persone guardarono o ascoltarono il funerale all’abbazia di Westminster il 6 settembre 1997 e migliaia furono i mazzi di fiori deposti alle porte di Buckingam Palace.

Diana, our mothers è il documentario-omaggio dei figli William e Harry che ha commosso il mondo il 24 luglio 2017. Una cerimonia privata è attesa per il 31 agosto ad Althorp con i figli di Diana.

Gli omaggi a Londra 

Per celebrare la sua vita, nel 2004 è stata inaugurata nel centro di Hyde Park a Londra, la Diana, la Fontana della Principessa del Galles.

20 anni dopo la sua morte, la principessa popolare e l’icona di stile si ricordano nella sua stessa casa nella mostra “Diana, Her Fashion Story” a Kensington Palace, dove si possono vedere i suoi abiti da sera, i vestiti di Catherine Walker e la famosa delicata camicia rosa che indossò per il ritratto ufficiale di fidanzamento con Carlo. Quest’anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017, nel giardino in cui tanto amava passeggiare, il Sunket Garden, si trasforma in White Garden, uno spazio tutto di rose bianche inglesi, ispirate a lei.

Buckingam Palace che come ogni estate apre al pubblico, fino al primo ottobre saranno disponibili per i visitatori, tra l’altro, la collezione di musicassette di Lady Diana con la registrazione degli album di Elton John, George Michael and altri suoi cantanti preferiti nell’ambito di Royal Gifts and the tribute to Diana, Princess of Wales

Da Harrods, dove Diana aveva acquistato il suo abito blu di fidanzamento ancora oggi si può firmare un libro di condoglianze e c’è uno spazio di statue e ritratti di Diana e Dodi Fayed, figlio dell’ex proprietario del negozio, che è morto accanto alla principessa nell’incidente di Parigi.

I luoghi iconici di Diana Spencer, ristoranti inclusi, suggeriti da Where Traveler: 

Althorp House

Costruita da Sir John Spencer nel 1508, l’Althorp House a Northamptonshire si trova all’interno di 13.000 ettari di rigogliosa campagna. Da 19 generazioni appartiene alla famiglia Spencer ed è il luogo di riposo di Diana. Da non perdere la mostra “Diana, Principessa del Galles” – 15 foto scattate da Mario Testino nel 1997 per Vanity Fair, che si sono rivelati gli ultimi ritratti ufficiali di Diana. Potete anche vedere la mostra “Walking in Her Shoes“, che omaggia 20 giovani che ispirati dalla generosità e dall’impegno sociale della principessa hanno vinto il Diana Award.

English National Ballet

Diana era appassionata di danza. Nel 1985, ha ballato con John Travolta al White House Gala di Presidente Ronald Reagan e ha eseguito con Wayne Sleep – ex ballerino per la Royal Ballet Company – alla Royal Opera House un ballo a sorpresa per il compleanno di Carlo nello stesso anno. La principessa ha sognato di diventare una ballerina ed è stata un fan dell’English National Ballet, concedendo il suo patrocinio nel 1989.

St.Paul’s Cathedral

Mentre la maggior parte dei matrimoni reali si sono svolti e si svolgono presso l’Abbazia di Westminster, che ospita 2.000 persone, Diana e Carlo scelsero la Cattedrale di San Paolo per fare posto a 3.500 invitati. Lungo le strade del corteo nuziale sono state calcolate altre 600 mila persone mentre il pubblico televisivo globale fu di circa 750 milioni di spettatori. Diana indossava un abito di Emanuel in taffettà e pizzi color avorio con uno strascico di 7,6 metri mentre il principe Carlo indossava l’uniforme del comandante navale. Un punto culminante della vostra visita sarà laGolden Gallery, 85 metri sopra il suolo. 528 passi ripagati dalla vista su Londra.

I ristoranti amati da Lady Diana

Launceston Place a South Kensington era il posto preferito della principessa Diana – forse perché poteva entrare con la sua auto dal retro e poi entrare senza essere notata. Diana ha amato anche il San Lorenzo, un ristorante italiano a conduzione familiare a Knightsbridge, inaugurato nel 1963 e frequentato anche dalla Principessa Margaret, Sophia Loren e Eric Clapton, mentre i figli di Diana William e Harry occasionalmente tornano a cenare qui. Diana ha anche cenato tante volte al ristorante francese L’Escargot a Soho, fondato nel 1927, famoso per lumache, aragoste e coq au vin, anche se Diana ordinava il tonno scottato con le lenticchie.

FONTEAnsa
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