Annalisa: “Dico ʼBye Byeʼ al mio passato, cambio per rincorrere la felicità”

Esce il nuovo album della cantautrice savonese, reduce dal terzo posto a Sanremo con "Il mondo prima di te"

La storia di un cambiamento e di un momento di felicità. E’ questo “Bye Bye“, il nuovo album di Annalisa che arriva nei negozi dopo il terzo posto conquistato al Festival di Sanremo con “Il mondo prima di te”. Una svolta fatta di nuovi suoni e di una nuova conspevolezza. “Era finito un ciclo e avevo bisogno di cambiare – dice lei a Tgcom24 -. Non voglio che nulla ostacoli la mia rincorsa verso la felicità”.

Tra i personaggi emersi dai talent Annalisa rappresenta un unicum. Non solo è dotata di un timbro cristallino e di una tecnica invidiabile, figlia di studi e di una lunga gavetta nei locali, ma è anche una cantautrice che non si limita a interpretare ma scrive le proprie cose. Aggiungiamo che è laureata in Fisica, cita Heisenberg e Gödel, ha fatto tv presentando trasmissioni di divulgazione scientifica (con un taglio pop) e ha fatto anche una capatina al cinema. Tante cose che in fondo corrispondono anche al suo continuo cambiare direzione musicale. Una grande voglia di provare continuamente novità ma al tempo stesso la difficoltà a trovare la propria direzione. Lo dice chiaramente nella title track del disco: “E’ tutta la vita che prendo appunti a matita, poi li cancello, poi reinvento e non è finita”.

“Sì, non è finita – dice lei -. Penso proprio che ce ne saranno altri. Si va avanti, si cambia. Ci sono momenti in cui arrivi alla fine di un ciclo e hai bisogno di ripartire, senti che devi fare un salto nel buio. E questi sono momenti fantastici in cui scopri dentro di te un’energia nuova. Ed è quello che sto vivendo ora. Ma sicuramente dopo questo verranno altri cicli. Se non ti metti alla prova nei momenti in cui ti senti fermo e non sei felice, non ha senso”.

In questo momento come ti vedi?
Io sono sempre stata onesta e me stessa ma tutte le preoccupazioni che mi facevo per piacere mi facevano arrivare strana alla gente, diversa da come sono in realtà. Ora che mi sono accettata e ho deciso che vado bene così, e se a qualcuno non piaccio pazienza, sono molto più tranquilla nel raccontarmi e quindi, in qualche modo, la gente ha una percezione molto più vera di me.

Cosa ti bloccava esattamente?
Pensavo sempre di dovermi comportare in un certo modo in una certa situazione. Devi essere sempre al meglio, devi comportarti bene, devi dire la cosa giusta… Tutte cose che probabilmente derivano dall’educazione che ho ricevuto. Io sono figlia di due insegnanti che mi hanno “bacchettato” per anni. Questo per certi versi mi ha dato tantissimo, per altri versi mi ha spinto a ragionare in un modo rigido con me stessa. Ora che mi sono liberata di queste sovrastrutture, perché io mi accetto molto di più, c’è corrispondenza tra quella che sono e quella che gli altri percepiscono.

Una maggiore libertà e al tempo stesso complessità del tuo presentarti è racchiuso nella foto di copertina del disco, dove ti presenti con un abito sexy ed elegante indossato sotto un giubbotto di pelle?
Sono le mie diverse anime. Io sono un misto di cose e anche piena di contraddizioni. Le metto nelle mie canzoni e in tutto quello che faccio, ed è bello che sia così. Quando “Nel mondo prima di te” dico “siamo montagne a picco sul mare” è un parlare di quelle che sono le mie contraddizioni personali ma al tempo stesso anche della mia terra.. La copertina rappresenta tutto ciò. Non c’è solo il contrasto tra l’abito e la giacca, ma anche la voglia di partire e la consapevolezza che si tratta di una salita.

“Bye Bye” è stato prodotto da Michele Canova. Come è avvenuto il vostro incontro?
Sono stata io a cercarlo per chiedergli di aiutarmi a trovare la mia strada, il luogo nella musica nel quale fossi più brava. Io sono una a cui piace sperimentare anche cose che per mia natura non farei. Il risultato è che mi metto alla prova e magari mi diverto anche, ma dall’altro finisco con il non sapere quale sia la mia vera strada, quella in cui sono più forte. Lui doveva in qualche modo mettermi a fuoco. E così ha fatto.

Quanto ci avete messo per arrivare al risultato per te soddisfacente?
Per più di un anno gli ho mandato una valanga di cose, e da queste piano piano si stringeva il cerchio, tenendone alcune e scremandone altre. E così è nato il disco, anche dal punto di vista delle tematiche e della scrittura dei testi.

Tu firmi la maggior parte dei pezzi, ma nel disco ci sono brani anche di altri autori. Come hai scelti questi ultimi?
Io ho scritto tantissimo da sola e ho coinvolto altri autori. E a questi ho anche chiesto di mandarmi cose nel caso avessero idee da propormi. Poi ci sono due brani in cui l’autore è Canova. Sono due canzoni a cui aveva lavorato con degli autori americani, e in quel caso abbiamo scelto insieme a chi rivolgerci per fare un adattamento, come nel caso di Colapesce. E comunque essendo io una cantautrice anche i brani scritti da altri li ho scelti in base alla vicinanza al mio mondo. Non riesco a cantare qualcosa che abbia un lessico e un modo di raccontare le cose diversi dai miei. Una canzone mi deve rappresentare.

Nel brano “Bye Bye” canti “quello che conta è il viaggio, ma conta di più sapere dove vai”. Tu hai ben chiara la tua meta?
Io so esattamente quello che voglio fare: qualcosa che sia l’ispirazione di tutto quello che faccio, umanamente e artisticamente. Io voglio essere felice. Se sento che qualcosa minaccia la mia rincorsa verso la felicità devo abbandonarla e cambiare direzione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here