BEAUTY, LE TRE NUOVE REGOLE CHE STANNO RIVOLUZIONANDO LA COSMESI

Green, etica, bio, ecco i nuovi brand dagli Usa

Preferisci oli naturali, anche grezzi, ed estratti vegetali per trattare la tua pelle; informati sulla provenienza degli ingredienti dei tuoi prodotti di bellezza che siano biologici; scegli marche che impiegano sostanze autoctone, tipiche e coltivate in modo etico rispettando le persone che lavorano all’intera filiera produttiva. Sono queste le 3 nuove regole per avere una pelle più giovane e fare shopping in modo consapevole ed etico. Il nuovo credo beauty mondiale affonda i suoi principi nelle radici culturali e nelle tradizioni dei singoli paesi per esaltare la bellezza di tutto il globo ed è il leitmotiv della principale fiera mondiale della bellezza, Cosmoprof North America a Las Vegas.
Qui migliaia di aziende cosmetiche espongono le loro eccellenze e i segreti di bellezza tipici dei paesi di provenienza per un effetto di integrazione totale da cui sono nate le 3 regole beauty per il 2018. Multinazionali, indie-beauty, multiculturali, piccole imprese e perfino prodotti di fattoria a Las Vegas espongono prodotti beauty della terra e del mare, anche veicolati con sistemi moderni tipo carriers o molecole ‘nano-tecnologiche’ e perfino messe a punto tenendo conto del clima del momento.

Tra le cose che abbiamo notato: maschere e scrub fatti con ingredienti marini, bucce di limoni, argilla verde (Acure), oppure polvere di diamante e caviale (Cirem). Anche la cura per i capelli è in chiave raw come gli oli e i detergenti a base di quinoa (Biotopworld), olio di pistacchio e borragine (Jenoris), ingredienti botanici, biologici, senza derivati del petrolio e parabeni (Malie). E’ fatto a mano il flacone dell‘olio di Alessandro’, piccola brand innovativa che ha origine in Italia (creata da un italo-americano con nonne native di Carrara). Pluripremiata per le formule originali contenenti 46 ingredienti biologici vegetali, edibili e provenienti da fattorie di tutto il mondo, e ogni prodotto della linea è fabbricato secondo le 3 regole beauty citate prima (www.oliodialessandro.com).

Anche la celeb Paris Hilton, che a Las Vegas presenta la sua prima linea di creme di bellezza (Paris Hilton Skincare ProD.N.A.), ha scelto ingredienti dalla natura come alcuni enzimi ricavati dal mar Mediterraneo che sarebbero in grado di supportare i meccanismi endogeni di riparazione del DNA da parte delle cellule della pelle sottoposte a stress termici e dovuti all’invecchiamento.
Punta alla protezione della pelle ultra personalizzata sulla base della località del globo in cui ci si trova o in cui ci si recherà in viaggio, la francese ‘Papa recipe right for skin’ che propone creme da giorno per i diversi climi del mondo: tropicale, desertico, polare e temperato. Il sistema, brevettato, si chiama ‘Pour Moi’s Climate-Smart’ e gli ingredienti sono oli vegetali e sostanze naturali.

L’Italia anche si dimostra essere ricca di ingredienti di bellezza di derivazione naturale e di metodi di produzione sempre più green. L’esportazione dei cosmetici made in Italy negli USA continua a crescere e nel 2017 ha raggiunto un valore di 418 milioni di fatturato, con una incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente, attestano i dati appena presentati a Las Vegas dall’associazione delle imprese Cosmetica Italia. I prodotti italiani più esportati in America del Nord sono quelli per il trucco, che rappresentano il 30,4% del totale delle esportazioni verso gli USA per un valore di oltre 127 milioni di euro (+ 19,3% rispetto al 2016). Al secondo posto la profumeria alcolica che supera i 99 milioni di euro (+2,7% rispetto al 2016) e ricopre il 23,6% dell’export verso gli USA. Seguono i prodotti per capelli, con un valore di oltre 87 milioni di euro, pari al 21% del totale. Cresce anche l’export dei prodotti per l’igiene personale che hanno registrato un +26,2% rispetto al 2016. Nei padiglioni dedicati al personal care, cosmesi, packaging e professional beauty sono presenti 43 imprese italiane e una ‘collettiva’ di 13 aziende sostenuta da Cosmetica Italia per favorire il business e sottolineare l’eccellenza e la competitività a livello mondiale del made in Italy.

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