“Bohemian Rhapsody” arriva in version sing-along: cinema-karaoke con le canzoni dei Queen

Il pubblico potrà cantare le più celebri canzoni dei Queen mentre sul grande schermo scorrono con i sottotitoli i brani dei maggiori successi della band inglese

Non si placa il successo di “Bohemian Rhapsody”, il film di Bryan Singer su Freddie Mercury e i suoi compagni e dopo la vittoria a sorpresa di un Golden Globe per il miglior film drammatico e un altro a Rami Malek come miglior attore, esce adesso nelle sale in versione sing-along. In 750 cinema nordamericani, e il 22 e il 23 gennaio anche in Italia, il pubblico potrà cantare le più celebri canzoni dei Queen mentre sul grande schermo scorrono con i sottotitoli i brani dei maggiori successi della band inglese.

“Siamo felici di poter dare al pubblico l’opportunità di vedere questo straordinario film sia nella forma originale che in quella mai sperimentata prima del sing-along”, ha detto Chris Aronson, presidente della distribuzione nazionale di Fox. In realtà la stessa Fox aveva sperimentato il sing-along l’anno scorso per il musical con Hugh Jackson “The Greatest Showman” e le proiezioni avevano funzionato particolarmente bene in Gran Bretagna.

“Bohemian Rhapsody”, che prende il nome di un celebre brano dei Queen, ripercorre la vita e la carriera del frontman Freddie Mercury, nato nell’allora Zanzibar (oggi Tanzania) con il nome di Farrokh Bulsara e morto tragicamente di Aids nel 1991 a 45 anni.

Da quando èuscito nelle sale a novembre, il film è diventato il biopic musicale di maggior successo della storia del cinema con 750 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo: in Italia è al quarto posto tra i ‘greatest hits’ degli ultimi dieci anni.

Pur essendo stato bistrattato dalla critica il film sui Queen ha battuto nella categoria miglior film drammatico alcuni grandi favoriti come “A Star Is Born”, “Black Panther”, “BlacKkKlansman” e “If Beale Street Could Talk”. Nel ruolo di Mercury, Malek ha conquistato il Globo come miglior attore in un film drammatico. Assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, i Globe sono considerati indicatori degli Oscar e la vittoria è stata salutata perfino a Buckingham Palace: turisti e curiosi si sono assiepati davanti ai cancelli della residenza della Regina Elisabetta quando i Granatieri in colbacco nero hanno suonato il brano che dà il titolo al film.

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