Da campane a santini, il “sacro” si aggiorna

Dalle panche delle chiese ai santini, dai paramenti liturgici alle app studiate per le parrocchie: dall’11 al 14 marzo torna alla Fiera di Vicenza “Koinè”, l’appuntamento dedicato al ‘sacro’, un evento che ha visto nell’ultima edizione 13mila visitatori da 65 Paesi di tutto il mondo.
Quest’anno la Rassegna biennale per gli arredi e gli oggetti liturgici comincerà all’insegna della solidarietà: sono state infatti invitate le 26 diocesi colpite dal terremoto del Centro Italia e già cento espositori di Koinè hanno dato la loro disponibilità a fare un dono o a offrire un impegno per la ricostruzione di qualche oggetto andato distrutto nelle chiese.

Vetrate e abiti liturgici, statuette e rosari, ma anche le più nuove tecnologie per l’acustica, il riscaldamento, fino alle app per gli smartphone al servizio dell’evangelizzazione: è questa Koinè alla quale prenderanno parte 300 espositori, di cui il 32% provenienti dall’estero. Tanti i convegni e le sessioni di studio perché in questo campo “cerchiamo di coniugare una saggia conservazione – ha spiegato mons. Giancarlo Santi, presidente del Comitato scientifico di ‘Koinè ricerca’ – all’innovazione. Per esempio la Chiesa povera per i poveri, chiesta da Papa Francesco, ci deve far riflettere” in un contesto, quello degli arredi e ornamenti per le chiese, dove ad imperare è ancora il barocco.

“Come passare dal fasto alla semplicità francescana: questa è una delle sfide”, dice il prelato. Ma occorre allo stesso tempo “evitare la paccottiglia per puntare sempre di più alla qualità e alla bellezza”, ha sottolineato mons. Francesco Gasparini, responsabile dell’ufficio Beni culturali della diocesi di Vicenza, che da 30 anni è partner fondamentale di questa manifestazione.
A visitare la fiera sono negozianti, sacerdoti, comunità religiose, ma anche designer e architetti, per scoprire tutte le novità che muovono nell’ambito dell’edilizia di culto. Un settore di mercato, con committenti ‘particolari’, ma comunque con le sue regole, dalla sicurezza al rispetto delle indicazioni che arrivano dalla liturgia.
Grandi novità quest’anno arriveranno dal Nord Europa sul versante delle vetrate artistiche. Come anche sempre allo studio sono i paramenti liturgici per i quali sono coinvolti, nella ricerca di novità, “anche operatori dell’alta moda”, riferisce mons. Santi.
L’oggettistica personale ha un grande spazio: si va dai classici rosari ai veri e propri gioielli di ispirazione religiosa, un mercato sempre più in crescita. Si cercano nuove vie anche per le immaginette devozionali: per questo alla Fiera di Vicenza verrà allestita anche la mostra “Santini d’autore” che ha visto il coinvolgimento di artisti e studenti di Accademie delle Belle Arti. Per provare a dare un tocco di modernità alle immagini di Santa Rita o di San Francesco in fondo alle tasche di tanti cattolici.

FONTEAnsa
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