Capelli: trattiamoli bene con il Low Poo

Eʼ la nuova tendenza beauty: con i cleansing conditioner cambiamo la vita alla nostra chioma (e risparmiamo tempo!)

Stanchi? Stressati? No, non sto parlando di noi, ma dei nostri capelli! Del resto, bisogna ammetterlo: i capelli li laviamo troppo spesso e con troppo shampoo.Vero è che la sensazione di una testa bella pulita, dei capelli belli lucidi, di una piega appena fatta è impagabile. Ma in realtà la nostra chioma grida vendetta perché i tensioattivi contenuti nello shampoo, spesso aggressivi, se usati di frequente sensibilizzano il cuoio capelluto col risultato di rendere i capelli opachi, deboli e addirittura sfibrati. Ecco dunque farsi largo la nuova tendenza beauty: lavare i capelli con pochissimo shampoo. Si tratta del “Low poo”, come dicono negli States. Cos’è e a cosa serve? Scopriamolo insieme.

Non solo celebrities: l’evoluzione dello shampoo per chiome sane e piene di vita sta contagiando tutti perchè è il perfetto compromesso per chi non vuole più utilizzare lo shampoo tradizionale, ma ricerca una soluzione più comoda, immediata e soprattutto salutare. Infatti, lo shampoo tradizionale non solo pulisce la superficie dei capelli dallo sporco e da residui di prodotti di styling, ma può eliminare anche i lipidi “buoni” che vengono naturalmente prodotti dal cuoio capelluto e che servono a idratare la fibra.

Ecco quindi che il mercato si è attrezzato ed è ora possibile acquistare prodotti detergenti innovativi: i cleansing conditioner. Si tratta di balsami lavanti che garantiscono una detergenza delicata, non aggressiva e che non secca i capellicome il normale shampoo.
Il vantaggio? Una hair routine semplice e veloce e che ci regala una chioma più sana, brillante e idratata.

Schiuma addio: lavare i capelli con un prodotto che non fa schiuma sembra strano, almeno a chi è abituato ad associare la schiuma all’efficacia del lavaggio. Oggi però fa la sua comparsa un balsamo che lava perfettamente, ci fa risparmiare tempo sotto la doccia e tiene a bada anche il budget, visto che si può comprare un prodotto di alta gamma ad un prezzo più che accettabile con in più la certezza di una qualità indiscutibile. Evviva il risparmio!

Dall’Africa con amore: il low-poo nasce come abitudine delle persone con capelli afro, ovvero ricci, riccissimi, crespi, secchi e difficilmente domabili e che quindi necessitano di una buona quantità di prodotto idratante e districante per prendersene cura senza tuttavia danneggiarli. Ecco quindi che il co-washing, ovvero l’utilizzo di un unico prodotto per detergere e nutrire la chioma, ha trovato la sua perfetta applicazione. Attenzione, però, perché questo stile di hair care non è perfetto solo per i ricci, ma anche per i capelli stressati, fragili e rovinati da trattamenti prolungati, come piastre, ferri e affini. Non si finisce mai di imparare.

Per molti ma non per tutti: se questo nuovo modo di interpretare la hair beauty routine dei capelli afro pare l’uovo di Colombo per chi – come noi, purtroppo! – è sempre di corsa, ha tempi tirati e budget ridotto, non si può dire però che vada bene per tutti. Questa tecnica infatti non è adatta ai capelli grassi o con tendenza ad ingrassare perché il balsamo lavante mantiene gli oli prodotti dalla propria cute e sulla superficie del capello, facendoli apparire sempre più carichi di residui e opachi. In questi casi meglio quindi procedere con la reverse haircare, ovvero la tecnica che inverte la routine detergente, applicando prima il balsamo e poi lo shampoo. Furbi, non è vero?

Scelta radicale: oltre al low-poo si è anche formato il movimento chiamato dei “no-poo”, ovvero di coloro che praticano il non-uso dello shampoo nella hair routine e preferiscono invece utilizzare balsami realizzati in casa con ingredienti naturali quali argilla, limone o aceto di mele. I rimedi della nonna funzionano sempre…

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