Fedez e Chiara Ferragni, un figlio e nozze in vista

Intervista al rapper e alla web star su Vanity Fair in pose sexy

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Un figlio e poi le nozze per il rapper Fedez e la sua fidanzata Chiara Ferragni, la web star più corteggiata dalle griffe. I due hanno rilasciato un’intervista a Vanity Fair, che ha messo in copertina la coppia in pose sexy.

“Un figlio entro i miei trent’anni ci sta” rivela Fedez. “Non aspetterei troppo. Sposarsi, avere un bambino sono decisioni che andrebbero affrontate con l’entusiasmo iniziale” aggiunge Chiara. E le nozze? “Non credo molto nel rito, ma se lei ci tenesse lo farei – dice il cantautore e rivolgendosi alla sua girl friend – Chiara vuoi fare senza preti?”. “E senza preti sia” risponde la fashion blogger.

La coppia ha festeggiato il suo primo San Valentino a New York. Fedez ha portato in regalo un anello con diamanti a Chiara, ma non vuole chiamarlo anello di fidanzamento. “E’ un anello e basta, fidanzati lo siamo già”. Intanto posano per un servizio fotografico molto sensuale, seminudi e abbracciati.

A coloro che ancora pensano che il loro sia un rapporto di convenienza, risponde Chiara: “Saremmo dei pazzi. Come si fa a pensare che per una messinscena due passino un mese insieme a Los Angeles, a Natale?”. “E’ inevitabile che succeda quando due mondi come i nostri si uniscono – aggiunge Fedez – anche perché c’è gente che queste cose le costruisce davvero a tavolino.

Sinceramente però non m’ interessa dare spiegazioni. Se pensi che sia una storia finta, bella lì: la relazione è nostra”.

Sul fatto di condividere sui social media la loro vita, Fedez risponde: “Non siamo cafoni alla Gianluca Vacchi, non ostentiamo il lusso nei nostri video. Semplicemente facciamo vedere quello che siamo, senza nasconderlo né enfatizzarlo. Trovo anacronistico questo retaggio culturale italiano per cui quello che guadagni non lo devi far vedere”. “Sia io che Fede ci siamo creati da soli – aggiunge Chiara – nessuno ci ha aiutato. Che male c’è se ci godiamo i frutti del nostro lavoro?”. “Quello che non sopporto – conclude lui – è il clientelismo che domina nel nostro Paese, i raccomandati, i figli di. Per questo ho a lungo detestato Facchinetti, anche se oggi abbiamo un rapporto cordiale”.

FONTEAnsa
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