Fiori km zero, di stagione, la tendenza Slow Flowers arriva in Italia

Floreal design eco sostenibile. In Toscana primi esempi con negozi ed installazioni

Slow, al pari del cibo. E’ la nuova tendenza del floral design, estetica ma pure etica, nel senso di eco-sostenibile. Ha investito da un po’ di tempo gli Stati Uniti: il New York Times magazine ne ha parlato come di una ‘rivoluzione’ del bouquet. Un po’ meno l’Italia ma non mancano creativi e produttori che hanno scelto questo nuovo modo di comporre e coltivare fiori da taglio che si rifà ai principi dell’alimentazione bio: naturale, preferibilmente a km zero, organic.

“E’ un ritorno all’autenticità. Si prediligono fiori di stagione, soprattutto locali, riducendo così anche costi e inquinamento legati all’importazione. Devono sembrare come raccolti nel giardino di casa. La ricerca è per l’armonia, il calore, non più creazioni ‘architettoniche‘. Le composizioni sembrano ispirarsi alle nature morte dei pittori fiamminghi” spiega Tommaso Torrini che con la sorella Tania ha creato a Firenze La Rosa canina, prima negozio, oggi laboratorio specializzato in floral design per matrimoni, clienti soprattutto americani.

Anche Tommaso e Tania seguono la nuova tendenza di lifestyle naturale, convinti pure che possa rilanciare il settore, in crisi, facendo leva proprio sul fatto che l’Italia è tra le prime mete al mondo per destination wedding.

Intanto, per farla conoscere, sono fra i promotori di ‘Slow flowers’, in programma dal 29 aprile all’1 maggio a Gaiole in Chianti (Siena), nel casale di Podernovi, all’interno della tenuta Barone Ricasoli che sostiene l’iniziativa.

Installazioni floreali – realizzate grazie a volontari e alle forniture della cooperativa agricola Flora Toscana -, ridaranno vita alla colonica disabitata, già quinta del film ‘Io ballo da sola’. Atmosfere da fiaba per far riflettere sulla nuova estetica floreale. Un’esperienza di condivisione, questo il sottotitolo, aperta a tutti (ingresso a offerta libera devoluta in beneficenza), protagonisti una realtà di produttori locali e professionisti. Tra questi I Fiori di Puscina, azienda del Senese che le tre sorelle Cugusi hanno trasformato partendo dalla raccolta di semi di fiori selvatici: se prima era il foraggio la produzione principale, ora ha un giardino con oltre 300 varietà di fiori e un laboratorio specializzato in decorazioni floreali naturali. Con loro a Podernovi anche il Profumo dei fiori, laboratorio di Milano, specializzato in allestimenti per matrimoni realizzati secondo la corrente naturalistica della composizione ‘wild abundance‘. Ovvero “rispettare la natura nelle sue linee sinuose, azzerando di fatto tutto ciò che è costruito e finto”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here