FuoriSalone: la moda è mobile, tra arte e design

Debutti, aperture e installazioni, non manca nessun brand

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C’è chi è nel design da decenni e chi ci arriva solo ora, chi apre nuovi store e chi collabora con progettisti celebri, chi presenta una collezione casa e chi apre il proprio negozio ad altri brand, pur di entrare nel circuito del FuoriSalone: nessun nome della moda vuol essere escluso dalla design week.
Se Armani e Fendi hanno inaugurato i loro negozi casa, il primo in corso Venezia e il secondo in via Montenapoleone, Ferragamo rinnova la collaborazione con Molteni&C con un’installazione di Vincent Van Duysen, mettendo in vetrina l’armadio Gliss Master, con anta e ripiani luminosi in vetro. Al Salone, Trussardi Casa racconta lo spirito di una residenza dal lusso rilassato, con i mobili e complementi disegnati dall’architetto Carlo Colombo con il contributo di Gaia Trussardi. Doppio appuntamento per Missoni, che al Salone lancia la sua prima linea di carte da parati, Wallcoverings01, realizzata in collaborazione con Jannelli&Volpi e la festeggia ‘Fuori’ con l’installazione’Take it Easy’ dove la carta da parati riprende l’immagine fotografica di un punto maglia ed è frammentata in blocchi che i visitatori possono staccare e portare a casa.
Per lanciare Toyz, collezione di accessori maschili in Pelle Tessuta, materiale ottenuto dalla tessitura di sottilissime strisce di nappa al posto del filato, Zegna ospita un prototipo della poltrona Linea A di Poltrona Frau proposta proprio in pelle tessuta e una coperta realizzata a San Patrignano con lo stesso filato. Larusmiani presenta invece Cube, il suo primo progetto di design realizzato in collaborazione con Ora Ito.
Debutto anche per Twinset, che annuncia la collaborazione con Somma 1867 per una collezione di biancheria per la casa. Prima volta pure per Timberland, che ha arruolato Matteo Cibic per una panchina flessibile all’interno del Brera Design District.
Tra quelli che la buttano decisamente sull’arte c’è Antonio Marras, che ripropone una variante delle sue Orfanelle, installazione del 2004 recentemente esposta alla Triennale di Milano, insieme a Retratos Iluminados, un gruppo di lavori realizzati da Fernando e Humberto Campana e alcune ricamatrici delle comunità nelle favelas di Sergipe e Alagoas, per finire poi con Bandidos Iluminados, un lavoro a quattro mani, anzi sei, tra i fratelli Campana e Antonio Marras, che riproduce i volti dei fuorilegge più noti al mondo, da Al Capone a Pablo Escobar, ricamati su stoffe retroilluminate.
La primavera è multisensoriale con l’installazione ‘New Spring’ ideata dal duo Studio Swine per Cos: un albero metallico che emette boccioli di vapore nebulizzato che, come bolle di sapone, scoppiano ed evaporano a contatto con la pelle.
Da Zara Home va in scena “La Grande Illusione” in collaborazione con l’art director inglese Simon Costin, che ha tratto ispirazione dalle incisioni del 18esimo secolo raffiguranti Arti e Mestieri attraverso personaggi vestiti in abiti da lavoro. Da questo immaginario è nata l’idea di manichini oversize che indossassero lenzuola, tovaglie, asciugamani e coperte come se fossero capi d’abbigliamento.

FONTEAnsa
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