IL CAPPOTTO TORNA A SCALDARE L’INVERNO, 7 IDEE DI TENDENZA

Pelosetto, con colori accesi, con le frange o bon ton

A scaldare la stagione invernale ci pensa un gradito ritorno, quello del cappotto, che dopo anni di oblio nel guardaroba femminile dovuto al dominio del piumino in tutte le forme, misure e colori, riappare di grande tendenza, rinnovato in forme e materiali.
Da Luisa Spagnoli le proposte spaziano dal cappotto doppiopetto in stile militare, in elegante panno di lana nero, con dettagli in velluto, materiale onnipresente nella collezione della stagione autunno/inverno della maison perugina, al classico doppiopetto in lana cammello ma con richiami agli anni Settanta come mostrano i grandi revers, fino al cappottino corto con maniche in pelo maculato, o ancora dal modello in lana spinata con collo in mourmasky fino al cappotto bon ton tagliato ad “A” in maglia di lana color rosso natalizio. Il cappotto è a quadroni madras rossi e neri da Michael Kors che lo abbina all’abito longuette a fiori rossi su fondo nero e agli stivali alti stampati animalier, in perfetto mix di stili e fantasie che suggeriscono le ultime tendenze.
Il nuovo cappotto ha le frange per Max Mara, tra i marchi leader per i capospalla, che sfodera anche i suoi iconici Teddy in lane pregiate lavorate effetto orsetto, calde come pellicce, ma in un nuovo e irresistibile punto di rosa acceso.
Rosa pesca e cachemire per Falconeri che gioca anche con interventi di pelliccia sui polsi. Pelose e color inchiostro anche le tasche del cappottino in raso di seta chiuso in vita con fiocco di Emporio Armani che colora l’inverno anche con un meraviglioso cappotto color turchese.
Quadretti rosa, colletto di merletto, sopraspalle in camoscio e maniche a mantella per il cappottino di Gucci disegnato da Alessandro Michele, un capo apparentemente tenero, quasi da educanda, un classico si potrebbe leggere, ma segretamente portatore di quella ribellione al classicismo che il direttore creativo della maison del lusso ama infondere nella sua moda che pretende di cambiare le sue carte in tavola ogni sei mesi, ma vende tutto quello che produce. Lo stilistaVittorio Camaiani preferisce il cappotto in cachemire grigio spinato animato da applicazioni in seta verde. Oppure opta per voluminosi cappotti neri doppiati in bianco, da abbinare a completi bicolore e a piccole giacche in pregiate lane del lanificio Bottoli.

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