Kirk Douglas: 101 candeline per il Leone di Hollywood, che supera il secolo

Il leggendario Spartacus del cinema compie 101 anni. Guarda gli scatti della sua carriera

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Settantacinque film, l’Oscar alla carriera vent’anni fa, un Golden Globe nel 1957 e uno alla carriera nel 1968, Issur Danielovitch Demsky, ovvero Kirk Douglas compie 101 anni. Il leone di Hollywood, leggendario Spartacus, supera quindi quello che resta un traguardo per pochi eletti: un secolo di vita. Sposato con Anne Buydensdal ’54, l’attore di tanti indimenticabili ruoli da “cattivo”, è ancora in gran forma e festeggia in famiglia il suo successo più grande.

Nato ad Amsterdam, nello stato di New York, il 9 dicembre del 1916 da genitori russi immigrati, Issur Danielovitch Demsky sceglie di cambiare il suo nome in Kirk Douglas, Kirk, dal nome di un personaggio dei fumetti che era tra i suoi preferiti, e Douglas, dal cognome della sua insegnante di dizione all’Academy, nei primi del dopoguerra, dopo aver iniziato a lavorare in teatro, recitando anche a Broadway.

La sua prima interpretazione cinematografica, quella di un giovane procuratore distrettuale, è datata invece 1946, nel film “Lo strano amore di Marta Ivers”. Successivamente recita anche in ruoli brillanti, tuttavia la commedia non si addice alle sue caratteristiche, più adatte a ruoli forti, cinici, da “duro”. Conquista l’interesse del pubblico infatti interpretando la parte di un pugile forte atleticamente, ma di scarse qualità umane, in “Il grande campione” (1949); il successo definitivo arriva però con “L’asso nella manica” di Billy Wilder (1951), dove Douglas è Chuck Tatum, un giornalista senza scrupoli che specula sul dramma di un minatore intrappolato dopo il crollo in una miniera, cui seguono “Pietà per i giusti” di William Wyler (1951), in cui interpreta un poliziotto spietato e “Il bruto e la bella” (1952) di Vincente Minnelli, nei panni di un produttore dal cuore di pietra. Da qui in avanti, solo successi, interpretando i ruoli pià disparati, dal magnati della finanza al gangster, cowboy invincibili, vichinghi forzuti e i i generi più diversi, dal western al biopic, dal film di guerra alla detective story.

Nel 1954 fonda una sua casa di produzione, la Bryna Productions (dal nome della madre), con la quale realizza i suoi più grandi film da protagonista. Nel 1956 interpreta il ruolo del pittore Vincent van Gogh nel film “Brama di vivere”, diretto da Vincente Minnelli, mentre è del 1957 uno dei capolavori nella sua filmografia, “Orizzonti di gloria”, pellicola fortemente antimilitarista diretta dal giovane Stanley Kubrick. Sempre diretto da Kubrick, Douglas interpreterà nel 1960 il kolossal “Spartacus” nel ruolo del protagonista.

Nonno dell’attore Cameron Douglas, Kirk Douglas si è sposato due volte. Dal primo matrimonio con l’attrice britannica Diana Dill (durato dal 1943 al 1951) ha avuto due figli, l’attore Michael Douglas (nato nel 1944) e Joel Douglas (nato nel 1947), divenuto in seguito produttore.

Nel 1954 Douglas si è risposato con la produttrice Anne Buydens, da cui ha avuto altri due figli, Peter Vincent (1955) ed Eric (1958-2004, morto a 46 anni per abuso di stupefacenti).

FONTETgCom Spettacolo
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