Lo shopping dei prossimi 20 anni in 8 megatrend mondiali

Ecco come spenderemo i nostri soldi tra priorità, etica, benessere e esperienze

Lo shopping si ridimensiona e diventa frugale. Spenderemo tutti meno ma sceglieremo beni e servizi di qualità e di maggiore durata per il nostro benessere, della nostra famiglia, pets inclusi. La crisi ha fatto cambiare le abitudini dei consumatori che ora vengono attratti da 8 principali megatrend che orientano le scelte. Le macro tendenze fino al 2030 sono anticipate dagli analisti Euromonitor che hanno fiutato l’aria di tutti i paesi del mondo coinvolgendo 1.000 esperti dei consumi sparsi nel globo. Le tendenze sono in realtà 20 ma sono invece 8 le comuni a tutti i cittadini del mondo. A monte dei nuovi comportamenti e attitudini sembra Ecco come spenderemo i nostri soldi:

– Nuova frugalità

Con la regressione del ceto medio, la “Middle Class Retreat” come la definisce il report, nei mercati sviluppati si lotta per mantenere la posizione economica che si è goduto prima della crisi finanziaria globale. “Un aspetto di questo megatrend è l’idea di ‘glorificata frugalità’ che vede il consumatore di classe media celebrare il low cost e ridurre allo stesso tempo i rifiuti. Per vincere questi consumatori frugali, le imprese devono progettare per la longevità, sottolineando la buona qualità, il riutilizzo e la facilità di manutenzione”, afferma il Direttore Euromonitor International di Economie e Consumatori, Sarah Boumphrey.

– Variabilità dei confini di mercato – Shifting Market Frontiers

Nuovi mercati all’orizzonte, non più solo concentrati sulle grandi città. Città minori del continente asiatico sono in grande espansione. E’ il caso della città di Xiamen, sulla costa sud-est della Cina. Si prevede che triplicherà i consumi entro il 2030, superando città più grandi come Roma, Monaco o Barcellona”, osserva l’International Innovation Manager di Euromonitor, Zandi Brehmer.

Scegliere i gusti del gelato, anche se confezionato: Experienced More.

In cima alla classifica c’è il fare più che il possedere. La tendenza, come viaggiare invece che comprare una borsa griffata, era già nota ma nei prossimi anni l’esperienza, diretta e totalizzante, sarà sampre di più la chiave per fare innamorare i consumatori verso beni e servizi, nessun settore escluso. “Si può fare una esperienza ‘immersiva’ anche mangiando un gelato industriale, se questo viene creato al momento in base ai gusti del cliente, come accade nei negozi pop-up di Londra dove i consumatori possono comporre il proprio Magnum preferito” – si legge nel report.

Niente più cibi secchi e additivi ai nostri pets: Premiumisation

. Seconda molla agli acquisti sono ora le priorità, cioè compreremo solo ciò che conta davvero per noi e taglieremo il resto. In una immensa offerta di prodotti, si sceglieranno quelli che corrispondono il più possibile a noi e al nostro stile di vita e che riterremo necessari per la salute, il benessere e l’ambiente. Non solo il nostro, cambieremo infatti anche il modo di nutrire i nostri pets, ad esempio. Smetteremo di rifilargli croccantini secchi e pieni di additivi per scegliere cibi freschi, seppure industriali, da conservare in frigo perché privi di conservanti. Le priorità non sono più la fretta e la comodità dei cibi pronti, ma il piacere nel dare anche a loro cibi più naturali. “Un case study è rappresentato dalla ditta di cibi per animali domestici Freshpet, lanciata nel 2006, – spiegano gli autori del report. – Produce cibi freschi e, a dispetto di prezzi elevati rispetto alla concorrenza, ha raddoppiato le vendite negli ultimi 4 anni”.

Seguire principi etici anche nello shopping: Ethical Living.

L’attenzione ai valori etici e morali ci aiuterà a fare shopping in modo più convinto. Le preoccupazioni su l’ambiente, la sostenibilità, il rispetto per gli animali e i lavoratori stanno creando nuovi spazi di azione fra imprese concorrenti. Vincerà chi seguirà tali principi, credendoci. E’ il ‘vivere etico’ applicato anche all’acquisto di un semplice rossetto o crema di bellezza. “Un esempio emblematico? La ditta statunitense Pinch of Colour, produttrice di rossetti e trucchi rigorosamente privi di acqua per preservarne la disponibilità”. Fondata da Linda Treska, laureata al Fashion Institute of Technology, ha l’obiettivo di perseguire iniziative a favore dell’ambiente. Così, nell’era dei ‘senza’, dopo i senza conservanti, senza parabeni, senza profumi, senza oli minerali, è la volta del ‘senza acqua’ così da non sprecarla.

Comprare in internet, in modo creativo: Shopping Reinvented.

Fare acquisti online ci piacerà sempre di più. Le piattaforme sono già numerose, si possono fare confronti e comprare in paesi diversi dal proprio senza fare un passo, avere prezzi subito chiari e spesso scontati. Ogni volta che si vuole e dovunque ci si trovi. Il commercio elettronico si arricchirà di applicazioni e modelli innovativi che consentiranno transazioni creative con i clienti nei modi che soddisfino i loro stili di vita e le loro esigenze.

Avere uno stile di vita salutare: Healthy Living.

Filosofia di vita o sogno irrealizzabile, tutti vorremo spendere per il nostro benessere. Avremo un approccio sempre più olistico alla vita, seguiremo metodiche wellness, per un benessere anche spirituale e mentale. Via libera quindi ai prodotti per la salute, l’alimentazione, la bellezza, l’attività fisica e per un miglioramento complessivo di se stessi. Viaggi benessere inclusi, tanto che aumenta il numero delle catene di hotel che forniscono accessori per il fitness nelle singole camere, come la catena Even Hotels.

Sempre connessi per il binge watching: Connected Consumer.

Sempre attaccati allo schermo per vedere e ascoltare qualcosa. Il 50% della popolazione globale guarda i video attraverso un dispositivo mobile. Computer, smartphone, tablet, tv, device per navigare, e-book, giochi elettronici e consolle. Tutti connessi per il binge watching, cioè overdose da tv per vedere e magari rivedere le serie, i film, i talent in modo consecutivo. Il successo di Netflix è emblematico.

Cos’altro ci piacerà, oltre gli 8 megatrend? Città piccole e case piccole, contribuire all’economia circolare, personalizzare gli acquisti, reinventare ruoli e generi maschile e femminile, cambiare le dinamiche familiari, condividere il business, cercare prodotti autentici, semplici e fatti nel rispetto del multiculturalismo, avere nuovi modi di lavorare e avere più tempo e quando manca…comprarlo

FONTEAnsa
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