PASSEGGINI E FONTANELLE, I ‘VIZI’ PER I NOSTRI CANI E GATTI

PetEconomy, con food e 'regali' in Italia cresce il bilancio familiare

Il 4 ottobre, è la Giornata Internazionale dedicata agli animali, e in Italia il numero di quelli domestici ha ormai pareggiato quello degli abitanti. Membri della famiglia a tutti gli effetti i pet sono una voce di spesa del bilancio familiare in termini di cibo e oggetti in continua crescita. E anche per ‘regali’ speciali: il dono sotto l’albero per cani e gatti è un’attenzione particolare ma già di tradizione. E tra i prodotti più “particolari” cercati on line ci sono i passeggini per cani, le fontanelle per acqua persino frizzante per i gatti e salvagenti per cani. E i dati del settore sono in salita: solo per il primo semestre 2018 sono ad un +15%, almeno in relazione ai dati del comparatore prezzi Trovaprezzi.it e non si tratta più certo di un mercato di nicchia con gli oltre 2 miliardi di giro d’affari del solo pet food nel 2017. Le quasi 900mila ricerche nella categoria Alimenti Cani e Gatti e le 3 milioni di pagine visualizzate, si sommano alle circa 650mila ricerche nella categoria Articoli per Veterinaria (dati da gennaio a giugno 2018).

Questi dati sono in linea con il rapporto Assalco – Zoomark del 2018: il 67% degli italiani ha almeno un animale d’affezione, posizionando la penisola al terzo posto a livello globale tra i paesi più amanti degli animali, dietro soltanto a Stati Uniti e Polonia. Terzo posto anche nella classifica dei paesi europei “pet-friendly” che vede quindi l’Italia come paese all’avanguardia anche in termini di accessibilità e servizi. Non c’è da stupirsi quindi se il numero delle famiglie che spendono meno di 50€ al mese per soddisfare le esigenze dei cuccioli di casa sia in drastica diminuzione negli ultimi anni, a favore della fascia di spesa 50-100€ al mese che nella prima parte del 2018 è cresciuta di quasi un quarto rispetto all’anno precedente.

Ma quali sono gli animali d’affezione più diffusi in Italia? Il primato va ai pescicon quasi 30 milioni di esemplari, sicuramente complice il fatto che gli acquari si popolano sempre di numerose specie. A seguire gli uccelli – 13 milioni, contro i circa 15 milioni totali tra gatti e cani che detengono in ogni caso il primato di spesa in famiglia: per pesci, uccelli e altri piccoli mammiferi e rettili, la spesa media annua non è nemmeno l’1% di quanto invece si investe per il benessere di cani e gatti. La fotografia che fa Trovaprezzi.it rafforza questo dato: le ricerche per articoli dedicati a conigli, uccelli, tartarughe, pappagalli sono state nel primo semestre di quest’anno di poco sopra alle 40 mila, all’incirca lo stesso numero che ha interessato i mangimi per pesci e gli accessori per gli acquari. I protagonisti indiscussi nel cuore, e nel portafoglio, degli italiani restano quindi i cani e i gatti.

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