Lui pazzo per la barba, lei cura mani e scollatura. Nuove manie beauty

Mercato beauty mondiale rivela paure estetiche, amore per rimedi olistici e dall’aria medica

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E’ aumentato l’elenco dei nostri complessi estetici. Prosegue la moda dei barboni hipster, dei baffi creativi e del pizzo curatissimo. Lui spende sempre di più per la cura della barba ed è preoccupato se non cresce come dovrebbe. La barba si aggiunge alla paura di avere la forfora, che ora supera quella atavica di perdere i capelli che invece pare stia scemando. Lei invece si osserva sempre di più e si è accorta che mani e décolleté, fino ad ora abbastanza trascurati, presentano il conto come e forse peggio della pelle del viso. Estati col sole a picco e inverni rigidi hanno colpito indisturbati le zone più esposte al clima, cioè su mani e scollatura.
Le nuove fissazioni e paure estetiche della popolazione mondiale (siamo circa 8 miliardi) sono state indagate dal nuovo report globale condotto da Euromonitor International ( www.euromonitor.com ) su un campione rappresentativo di 20.000 persone di 20 paesi diversi, dai 15 ad oltre 70 anni di età, il 70% donne e il resto uomini.
Un consumatore su cinque compra prodotti per capelli preoccupato per la salute e monitora con cura maniacale se ci sono benefici. Per la scelta delle creme per lo skincare punta invece a prodotti idratanti e delicati per pelle sensibile, con aggiunta di vitamine e con filtro solare per migliorare la texture della pelle e rallentare l’invecchiamento.
Dalla generazione Z (adolescenti), ai millennials (20-34enni), alla generazione X dei 35/49enni agli over 50 ( i baby-boomers) hanno crucci estetici comuni, con qualche distinzione legata all’età. La routine di bellezza quotidiana è infatti sempre più affollata di prodotti e cure per tutti: gli adolescenti (la generazione Z) stupiscono perché oltre il 40% di loro usa ogni giorno i detergenti specifici, circa il 38% i prodotti per le labbra, il 35% le creme idratanti e il 30% quelli il corpo e per le mani, il 25% i prodotti per l’acne e i filtri solari. Circa il 50% dei millennials usa ogni giorno i detergenti per il viso e gli idratanti. Oltre il 40% le creme per le mani, i balsami per le labbra e le creme per il corpo. Il 30% spalma filtri solari e creme anti-età. Fra i 35 e i 49 anni i prodotti più usati sono i detergenti e gli idratanti (li usano il 50% del campione), i prodotti per le mani (45%), gli idratanti per il corpo (oltre il 35%), i filtri solari e le creme anti-età (30%). Dopo i 50 anni usa tutti i giorni le creme per le mani, l’idratante e i detergenti per il viso il 45% del campione, le creme anti-età il 30%, idem l’idratante per il corpo.
Dopo le attenzioni per il viso, che già occupano buona parte del tempo, è quindi la volta delle nuove premure per alcune zone del corpo. Insieme alle creme per le mani con filtro solare e a quelle per il décolleté, aumenta anche la richiesta di rimedi contro le smagliature e le cicatrici e i cosmetici sono più graditi se hanno un’aria ‘medicata’ e da ‘formule cliniche’. Si legge nello studio che fra i nuovi prodotti messi in commercio nel mondo questo anno (sono stati monitorati oltre 900 brand diversi da tutto il mondo) piacciono di più quelli che contengono erbe medicinali e che, ad esempio, seguono i principi della medicina ayurvedica o cinese.
E gli italiani? Le vendite di prodotti di bellezza in Italia si avvicinano ai 10 miliardi di euro, si legge nello studio. Spiegano gli analisti: “Gli italiani seguono il trend preferendo prodotti con antiossidanti, sostanze superfood e ‘senza’ ingredienti ritenuti pericolosi per la salute e l’ambiente come parabeni, alluminio e silicone. In Italia hanno ancora successo i prodotti che garantiscono l’efficacia e sono rapidi nei risultati e le creme che arrivano dalla Corea del Sud come le maschere per la notte e i prodotti cushion compact dalla consistenza spugnosa e soffice”.
“La lista delle preoccupazioni correlate con l’estetica aumenta, – spiegano gli analisti, – e ciò si deve anche alla grande urbanizzazione, all’aumento delle aspettative di vita più. tutto ciò sta ridelineando lo stile di vita della popolazione. Le industrie cosmetiche e per l’igiene personale stanno evolvendo rapidamente grazie ad una innovazione continua e allo sviluppo di nuovi prodotti. I consumatori chiedono rimedi specializzati e multifunzionali, con ingredienti verdi la cui efficacia sia provata”.
Gli uomini e le donne che vivono nelle zone industrializzate del mondo percepiscono di vivere una vita stressante, si legge nel corposo report, si alimentano male e l’inquinamento aggrava la situazione. Perciò nascono nuove esigenze e il trend va sempre più verso prodotti di bellezza dall’aria ‘’terapeutica’ che garantiscano effetti correlati con la salute e includono l’uso di strumenti che una volta erano campo esclusivo di dermatologi e tecnici. E questo vale sia per la cura delle pelle che dei capelli. Gli analisti riportano l’esempio dei nuovi ‘assistenti virtuali’ come Kerastase Hair Coach, una spazzola per capelli computerizzata in grado di capire lo stato di salute dei capelli, o dell’apparecchio Artistry’s Skin Analyser, vero e proprio strumento che fa l’analisi completa della pelle collegato alla App del proprio telefonino.

FONTEAnsa
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