Polge, l’odore dell’estate romana e il caldo di Catania, così ho reinventato Chanel n.5

Premio Accademia del Profumo, ecco le fragranze dell'anno

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Roma in estate profuma delle sue pietre riscaldate, arroventate dal sole a picco, delle vecchie case, dei pavé di ‘sampietrini’, dei monumenti e reperti antichi che spuntano un po’ ovunque. Col caldo penetra il naso anche l’aroma resinoso dei pini marittimi che invita a riposarsi e godersi l’ombra. Poi c’è l’odore della città di Catania, che col caldo si spalanca nelle narici, appena arrivati. I suoi profumi si sentono fin dalla pista del suo aeroporto e sono fatti dell’odore del mare, della sabbia e delle rocce bollenti, mescolati all’aroma dei suoi ulivi. L’odore delle città italiane è fra i più evidenti e piacevoli per il naso francese, Olivier Polge, esperto creatore di fragranze fra le più rinomate nel mondo e coraggioso autore della nuova rivisitazione dell’iconico Chanel n.5. “Questi i miei odori preferiti, oltre all’aroma dei legni bruciati e a quello tipico delle case estive che in primavera si aprono per la villeggiatura e che sanno un po’ di chiuso, di intonaco e di famiglia in vacanza, – ha spiegato il profumiere all’ANSA a margine della cerimonia di premiazione dei migliori profumi dell’anno della 28/esima edizione del Premio Accademia del Profumo, al Museo della Permanente di Milano.

Questo anno si sono aggiudicati l’oscar come migliore profumo, femminile e maschile, Narciso Eau de parfum Poudrée Narciso Rodriguez e Man Black Orient Bulgari.

Durante la cerimonia il naso Polge creatore della nuova edizione dell’iconico profumo Chanel n.5, che oggi esiste quindi sia in versione classica (la prima edizione è datata 1921) che moderna (più fresca e ariosa seppure a base delle stesse essenze di Grasse), ha ricevuto un premio speciale dalla giuria di esperti dell’Accademia riservato al naso che, nel 2016, ha ottenuto i migliori risultati di vendita della sua creazione nei primi 6 mesi dal lancio sul mercato italiano. “Ho pensato ad una nuova versione dedicata alle donne moderne perché il mondo, e dunque lo stile di vita e le abitudini, sono cambiati, – ha affermato il naso. -“Complessivamente è anche molto cambiato il modo di profumarsi. Prima le donne mettevano due gocce di profumo dietro le orecchie, magari nelle occasioni speciali. I profumi perciò emanavano un aroma più denso e ricco. Oggi le fragranze si indossano tutti i giorni, a tutte le ore e in quantità molto maggiori. Il profumo si spruzza in quantità e in molte zone del corpo”.

Presente alla serata milanese anche Philippe Starck, designer di fama internazionale legato al mondo dei profumi fin dall’infanzia. “Evocare questo mondo mi riporta alle sensazioni olfattive di un’infanzia ancora raggiungibile, impressa nella pelle. Mia madre aveva un negozio di profumi – ha raccontato il designer – e io passavo tanto tempo arrampicandomi sugli scaffali e inebriandomi di queste essenze. I profumi sono viaggi mentali, personali che ti fanno stare meglio”. Dopo 10 anni di prove e ricerche il designer ha creato, nel 2016, il proprio marchio di fragranze Starck Paris.
“Agli italiani i profumi piacciono molto e lo dimostra la partecipazione al premio che sta diventando sempre più popolare, -ha precisato Luciano Bertinelli, presidente Accademia del Profumo. – Questo anno hanno votato le migliori fragranze maschili e femminili 104.000 consumatori e più di 900 profumerie di tutta la penisola, mentre nell’edizione dello scorso anno erano circa la metà”.
Questo anno si sono aggiudicati quindi l’Oscar come migliore profumo, femminile e maschile, Narciso Eau de parfum Poudrée Narciso Rodriguez e Man Black Orient Bulgari. Altri riconoscimenti, questa volta decisi da giurie di esperti dell’Accademia su www.accademiadelprofumo.it

FONTEAnsa
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