Propoli: l’estratto di salute prodotto dalle api

Gli insetti la utilizzano per rinforzare l’alveare, per noi è utile nel combattere molti malanni e come ingrediente di bellezza

Le api se ne servono come “materiale da costruzione” per le loro arnie, per noi invece è un vero concentrato di salute, pronto a venirci in soccorso in mille situazioni: la propoli è nota fin dall’antichità come antibiotico naturale, cicatrizzante, antinfiammatorio, antisettico e perfino anestetico. Scopriamo questo prezioso ausilio che la natura ci mette a disposizione e i modi per sfruttarne tutte le proprietà in un momento delicato per il nostro organismo come quello di inizio autunno.

La propoli, a volte chiamata anche al maschile o con il suo nome greco-latino pròpolis, è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalla corteccia di alcune piante, come pioppi, salici, ontani, noccioli, querce, faggi, ippocastani, frassini e abeti. Anche se le api la rielaborano e la mischiano con polline, cera ed enzimi prodotti dal loro organismo, la propoli è una sostanza del tutto vegetale. Il suo colore può variare dal giallo al rosso, al marrone scuro e l’aroma, molto intenso, cambia a seconda della pianta da cui proviene. Le api sene servono per rinforzare l’alveare e sigillarlo dalle minacce dell’ambiente esterno: da questa funzione protettiva deriva anche il suo nome: in greco pro (davanti) e polis (città) significa “davanti alla città” e starebbe a indicare proprio la funzione di difesa della città delle api, l’alveare, dall’esterno.
Le numerose virtù terapeutiche di questa sostanza sono note da secoli e sono state comprovate da studi scientifici moderni: in essa si trovano alcuni principi attivi, vitamine, flavonoidi (importanti nel rinforzare il sistema immunitario), aminoacidi e oligoelementi, tra cui rame, zinco, calcio e ferro. Possiamo quindi adoperarla in una serie di situazioni.

COME ANTIBATTERICO, ANTIVIRALE E CICATRIZZANTE – La propoli è attiva grazie a un duplice effetto, il primo direttamente contro i germi, il secondo di stimolo del sistema immunitario. Gli studi scientifici hanno dimostrato che è efficace contro alcuni tipi di batteri tra cui l’Escherichia coli; ha anche proprietà antivirali e antifungine, che la rendono utile ad esempio contro alcuni tipi di Herpes e la Candida. E’ molto efficace anche contro i virus responsabili dei malanni da raffreddamento, come raffreddori e influenza, e in particolare contro il mal di gola: una spruzzata di propoli in gola o un cucchiaino di miele e propoli ha anche un effetto analgesico. Per le sue proprietà stimolanti sulla rigenerazione dei tessuti è indicata come cicatrizzante per curare piccole ferite o contusioni della pelle o del cavo orale.

INGREDIENTE DI BELLEZZA – La propoli ha un elevato potere idratante e nutriente ed è quindi indicato per mantenere elastica la pelle e prevenire la formazione delle rughe. In virtù delle sue proprietà emollienti, antiossidanti e purificanti è utilizzata nella composizione di burro di cacao e di creme idratanti e lenitive, per la pelle del viso e delle mani. La sua azione purificante la rende utile nel trattamento della pelle con eccesso di sebo e in caso di acne.

UN’IDEA DA METTERSI IN TESTA – Per il suo potere detergente e antisettico la propoli elimina l’untuosità del cuoio cappelluto, i germi, le desquamazioni e la forfora senza aggredire la cute e senza sfibrare i capelli, lasciandolo perfettamente puliti, sani e lucidi. E’ utile per combattere la forfora e per rivitalizzare i bulbi capilliferi. Si può usare pura, da massaggiare direttamente sulla cute, o da inserire nello shampoo che utilizziamo abitualmente.

COME USARLA – Per combattere i malanni dell’apparato respiratorio si utilizza soprattutto la tintura madre di propoli, una soluzione idroalcolica (ma esiste anche una versione senza alcol) da assumere a gocce un paio di volte al giorno (di solito 25-30 o secondo il consiglio del medico o del farmacista). Si prende con un po’ d’acqua o, per attenuare il sapore non proprio gradevole, mescolata a un cucchiaino di miele. Contro il mal di gola si può spruzzare direttamente sulla zona irritata: in questo modo avrà anche un effetto analgesico e di filtro protettivo. In caso di lesioni del cavo orale, come afte e stomatiti, si utilizza mescolata all’acqua per fare sciacqui. La propoli esiste comunque anche in compresse o ritrovati erboristici, mentre alcuni apicoltori la vendono in vasetto mescolata al miele.

CONTROINDICAZIONI – Come accade con tutti i prodotti naturali, il pericolo maggiore viene da eventuali allergie e ipersensibilità individuali, specie se si assume la sostanza per bocca. Il sapore, come dicevamo sopra, non è gradevole e può essere utile mescolarla con il miele: attenzione anche al fatto che la propoli macchia tutto ciò con cui viene a contatto: abiti, pelle, denti e sanitari del bagno.

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