Ramen, tutti pazzi per il brodo giapponese food del momento

Corroborante piatto unico, dal Giappone ha conquistato anche l'Italia. Un libro ricostruisce storia e ricette

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Il ramen, tipica zuppa ricca di sapori e aromi che richiamano l’oriente, molto diffusa in Giappone ma di origini cinesi molto antiche, è l’ultima tendenza del momento in tema di cucina orientale. Alla zuppa giapponese è ispirato un film del 2008, Ramen girl, diretto da Robert Allan Ackerman, con Brittany Murphy, Toshiyuki Nishida, Tammy Blanchard, Sohee Park e Gabriel Mannzuppa. Ma in pochi sanno che in Giappone esistono tanti musei del ramen e perfino una Expo dedicata. Ora in Occidente è piena moda ramen con innumerevoli ristoranti a Londra e Parigi in primis, ma ormai anche in Italia dove sono continue le aperture di ‘ramen bar’ che servono il corroborante brodo piatto unico.

Ramen è una parola dal significato incerto, ma in genere il termine si associa al tipo di pasta usata per la preparazione, i noodles, un tipo di pasta diffuso nei paesi asiatici dalla forma lunga e sottile simile ai nostri spaghetti che si prepara con un impasto semplice base di farina e acqua. Altre teorie sostengono che il termine indichi il gesto del mescolare il brodo con altri ingredienti. Fatto è che il ramen è un piatto molto sostanzioso di cui esistono innumerevoli varianti: ogni località giapponese ha la propria versione di ramen. Molto comune è il ramen miso, realizzato con un gustoso brodo profumato e aromatico grazie alla presenza di un mix di condimenti quali sake, salsa di soia, miso e zenzero. La zuppa è inoltre arricchita con fettine di lonza, uova e noodles, che si servono in brodo oppure asciutti ovvero fritti. Il ramen si serve spesso accompagnato con fette di naruto, caratteristico cibo giapponese dal gusto delicato che si ottiene frullando insieme surimi e pesce azzurro per realizzare dei panetti solidi mantenendo separati i diversi colori e creando in questo modo, una volta affettati, dei motivi a spirale. Il ramen è un tripudio di colori, aromi e profumi.

Il Libro del Ramen è scritto da Stefania Viti, giornalista e nipponista, già autrice di libri sul sushi, con la collaborazione della giornalista giapponese Miciyo Yamada, di Ramen Expo, la più grande fiera di ramen in Giappone, fotografie di Paolo Picciotto Gribaudo, editore Feltrinelli. Il volume si avvale inoltre della collaborazione dei ristoranti Casa Ramen, Niko Niko Ramen & Sake e Misoya.

ll libro, che unisce storia, cultura, curiosità a preparazioni di base, ricette classiche e creative della zuppa più famosa del mondo, è diviso in tre sezioni: la prima è dedicata alla storia e cultura del ramen, spiega le origini del piatto, racconta l’apertura della prima ramenya a Tokyo (1910) ed è corredata da tante curiosità tra cui una guida ai musei del ramen più famosi del Giappone. Seguono poi una rubrica dedicata al rapporto tra ramen, cinema, manga e letteratura, le tavole cronologiche e la carta geografica dei gusti e dei vari di stili di ramen in Giappone. Poiché la preparazione del ramen è molto complessa, la seconda parte è dedicata alla spiegazione delle preparazioni di base e alle spiegazioni degli ingredienti principali: il brodo, i men (la pasta lunga) le guarnizioni del ramen tradizionale. Nella terza sezione, grazie alla collaborazione con Ramen Expo, e i ristoranti Casa Ramen, Niko Niko Ramen & Sake e Misoya vengono raccontare e illustrate le ricette arrivate dal Giappone, ma anche le ricette dei ristoranti di ramen in Italia.

FONTEAnsa
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