Raoul Bova, nevrosi di coppia così mi ricarico a teatro

In tournee con Chiara Francini in Due, diretti da Miniero

Si comincia a fare sul serio, si va a vivere insieme, ma che coppia saremo fra 20 anni? Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, Paola lo interroga sul loro futuro. ”Cerco di tenermi fuori dal personaggio, mi piace scoprire come si comporta. Ma certo quello che accade fa ridere ma non solo: ti ci specchi dentro, come se ti guardassi da fuori. Ma davvero sono così?” dice all’ANSA Raoul Bova che arriva a Roma con Due, insieme a Chiara Francini diretti da Luca Miniero (dal 9 marzo al teatro Ambra Jovinelli), nel pieno di una tournée teatrale di successo che prosegue poi per Napoli, Torino, Genova.

“Il teatro è un nuovo debutto, avevo calcato il palcoscenico 17 anni fa e mi sono fidato di Miniero e di questo testo contemporaneo molto interessante di Miniero e Smeriglia. In scena c’è la coppia, le nevrosi, le speranze, la realtà che spesso va da un’altra parte, i condizionamenti di chi ti circonda che nella messa in scena sono sagome di altrettanti personaggi che interpretiamo con frasi davvero realistiche”, aggiunge Bova in una giornata da papà tra la piccola Luna di 15 mesi avuta con Rocio Munoz e i figli adolescenti Alessandro Leon e Francesco avuti con Chiara Giordano.

”Il bello di questo spettacolo è proprio stare nei panni di tanti altri personaggi, comprenderli e riderne. Lo spirito di immedesimazione questa volta non c’è”. L’attore, che ha finito per Canale 5 la quinta serie di Ultimo con la regia di Alexis Sweet, ha per il futuro progetti cinematografici e forse anche di produzione. ”Vivo il teatro, con tutto il calore del pubblico che ti comunica e anche la grande palestra fisica e mentale che comporta la concentrazione sul palcoscenico, come una cura di me stesso di cui sentivo bisogno. Il teatro è una pausa sì ma di preparazione e di ricarica. Con effetti benefici: conviviamo tutti con i problemi, la differenza la fa lo stato d’animo con cui li affronti. Io mi sento abbastanza felice e positivo nell’affrontare la vita in questo momento”.

Chiara Francini, che con Bova aveva fatto anni fa uno spot di telefonia mobile, ha fatto molte esperienze teatrali, ”ma questo Due ha una carica in più dovuta al testo così caustico e rappresentativo. In platea le donne si rivedono tutte nel mio personaggio: paure, tensioni, speranze nella vita in coppia, in una chiave divertente ma che fa anche riflettere”. La Francini, che ha momentaneamente lasciato Domenica in per la tournee teatrale, tornerà sul set tv di una fiction a giugno. Nel frattempo, per Rizzoli a maggio, ”uscirà il mio romanzo Non parlare con la bocca piena. Dopo cinema, teatro, tv, libri ormai – scherza alla toscana la Francini nota per i suoi ruoli brillanti – mi manca solo di fare il mimo”.

FONTEAnsa
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