Il ritorno della cipria. Indispensabile e ora ha effetto correttore

I 30 anni delle Meteorites di Guerlain, i 100 delle polveri di Shiseido

A sorpresa, le ciprie sono diventate il prodotto più versatile e innovativo fra i trucchi che portiamo in borsetta. Prodotti storici, risalenti alle nostre nonne e ancora prima. ‘Incipriarsi il naso’ (e poi fronte, mento e zigomi, così il lucido scompare) è un gesto di altri tempi. D’altri tempi e irresistibili sono anche i contenitori e i piumini inclusi nei barattoli. Da questo anno rivivono una seconda giovinezza perché le polveri non solo sono risolutive per levare il lucido dalla pelle ma, grazie a nuovi ingredienti ad alto tasso coprente e illuminante, regalano nuova luce e radiosità e svolgono anche un effetto correttore impensabile fino a poco tempo fa.
Le nuove ciprie sono composte da cialde, palline o polveri di molti più colori che, mescolate o usate sapientemente una alla volta, sfumano il profilo, riempiono vuoti o scavano visi troppo paffuti. La scelta della nuance si può anche fare in base all’ora del giorno dell’occasione (lavoro? Serata a lume di candela? Mattina a spasso? Per ogni esigenza nuances e ritocchi diversi).
Anche se, va detto, applicare la cipria non è proprio facile. Se fatto di fretta e sotto una luce sbagliata le brutte sorprese sono garantite. Nonostante i secoli di esperienza femminile nell’incipriarsi a ripetizione (le prime ciprie risalgono al XV secolo e dal XVII l’uso divenne popolare), non è proprio facile spolverarle a regola d’arte.

Prodotti versatili più dell’immaginabile, un must dei truccatori più abili che rapidamente le usano in mille varianti e in diverse zone del viso, gli errori non mancano (anche da parte degli esperti). Sono note a tutti le foto a tradimento scattate alla ‘povera’ Angeline Jolie che, nel 2014, si avviò sbadatamente su un red carpet senza controllarsi prima allo specchio mostrando spolverate naif di candidissima cipria oppure gli scatti di Eva Longoria con occhi ad ‘effetto panda’ (qui l’errore però fu di un copri-occhiaie). Infine le recenti foto di Cher che, a forza di incipriarsi forse troppo ripetutamente, ha fatto sbucare fuori rughe superstiti ai lifting (e fino a quel momento ignote) perché la cipria, malandrina, vi si era infilata per bene. Sul lato grottesco di una cipria usata male e in modo esagerato gioca invece Lady Gaga quando si mostra in “total white” tipo bambola di cera.
La cipria sta diventando il prodotto più raccomandato dai truccatori e, di conseguenza, dalle blogger più seguite (i tutorial in merito sono una infinità).

I motivi di un così importante ritorno sono molteplici: un solo prodotto leva rossori, timidezza, stanchezza, lucidità, mancanza di luce. Un must che si è anche visto usare molto nei backstage delle passarelle delle sfilate della moda di questi giorni a Milano. Un fiorire di trucchi rivoluzionari con visi colorati liberamente e fuori dai contorni classici. Un pullulare di rossetti su palpebre e guance, spolverate di ciprie colorate bianche, blu o rosa un po’ ovunque, dagli zigomi alle tempie.
Diverse maison cosmetiche festeggiano inoltre anniversari importanti: da Guerlain che celebra i 30 anni delle ciprie colorate Le Mètéorites, nate nel 1987 dall’idea della direttrice creativa di allora, Dominique Szabo, a quelle di Shiseido che questo anno reinterpreta lo storico e bellissimo set di polveri di ciprie del 1917 e che all’epoca rivoluzionarono il makeup in Giappone. La cialda moderna (7 Lights Powder Illuminator), delicatamente profumata, contiene 7 palette di tonalità differenti da dosare e sfruttare al massimo. Si possono mescolare per un effetto più rosato e pesca per guance e zona T del volto, oppure scegliere le nuances più caramello per valorizzare i contorni più esterni del viso e gli zigomi. Un ritocco finale che corregge il tono cutaneo e illumina la pelle.
Un grande classico (ci sono dal 1881) e vero oggetto del desiderio, ancora, le mitiche ciprie libere impalpabili della francese T. LeClerc. Vendute in scatoline di latta esistono dal 1881 in molte versioni e nuances. Infine le ciprie della maison Caron che fra gli ingredienti vanta l’uso delle rare rose bulgare. Anche queste esistono da oltre cento anni.
Insomma la cipria, antichissima, è adesso il prodotto più giovane e versatile della stagione.

FONTEAnsa
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