Roma caput mundi Ikea del progetto pop up store cucine

Primo negozio a piazza san Silvestro con cucine sostenibili e nomadi

Foto Ansa
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“Per Ikea, Roma è caput mundi di un progetto pilota mondiale. Abbiamo scelto la capitale per aprire il nostro primo pop up store di cucine, con i nuovi arredi sostenibili, perché la città ci ha accolti 17 anni con il primo negozio e perché quello della capitale è un mercato maturo, presidiato da due negozi, Porte di Roma e Anagnina, un pick up a Collatina dove si prelevano gli acquisti fatti online, e ora il primo pop up a piazza San

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Silvestro che durerà fino a giugno. Se il test andrà bene come crediamo, prolungheremo la permanenza del pop up e ne apriremo altri. Presto inaugureremo anche un nuovo negozio in zona Magliana”. A parlare è Belen Frau, ad di Ikea Italia, colosso svedese mondiale dell’arredamento low cost, che lo scorso anno ha fatturato ben 30mila milioni di euro, cifra di cui il fatturato italiano rappresenta il 5,3%, ovvero 1765 milioni. “Ikea – aggiunge Frau – è presente in 40 paesi nel mondo. Ma l’Italia è il quinto per vendite e il terzo per la fornitura dopo Cina e Polonia. Il Lazio è la seconda regione d’Italia per vendite e-commerce, 10,45% delle vendite totali online”.

Le novità dei pop up store di cucine, sono quelle sostenibili, modello Kungsbacka, realizzate con il pet ovvero con la plastica delle bottiglie riciclate. Nuova anche la cucina ‘nomade’ dedicata ai Millennials, creata per piccoli spazi con arredi mobili, come il piano cottura a induzione, trasportabile. La presentazione

Foto Marta Aloisi

delle novità di casa Ikea Italia è avvenuta oggi nel nuovo pop up store a Roma con l’ad Frau e con la scienziata

ambientale Lisa Casali. Le nuove cucine Kungsbacka sono realizzate in legno e plastica riciclata, scoperta assieme al fornitore italiano 3B. “Ogni anno miliardi di bottiglie in pet sono utilizzate in tutto il mondo: alcune vengono riciclate al fine di utilizzarle come materiale per nuovi prodotti, mentre la maggior parte vengono sprecate. Quello che facciamo in Ikea ha un grosso impatto sull’ambiente perché lavoriamo con grandi quantitativi. Con l’utilizzo di materiali riciclati, possiamo produrre in maniera più sostenibile” commenta Anna Granath, sviluppatrice product developer Ikea. E’ lei la leader del progetto Kungsbacka, che ebbe inizio due anni fa con lo scopo di creare cucine più sostenibili. Il team Ikea, insieme a 3B ha iniziato a vagliare le opportunità che il

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materiale riciclato può offrire. Dopo diverse indagini si è arrivati alla scoperta di un nuovo materiale sul mercato, un foglio di plastica fatto con scarti di bottiglie in pet raccolti dai comuni giapponesi. “Abbiamo trovato un modo per trasformare le bottiglie in pet in un foglio laminato utilizzabile per la creazione delle nuove cucine Kungsbacka. La sfida è stata quella di creare un foglio da un materiale riciclato che soddisfi gli stessi criteri di qualità del materiale utilizzato normalmente. Abbiamo lavorato sodo per non compromettere né

prezzo né qualità” dichiara Marco Bergamo, capo del settore sviluppo del fornitore

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di Ikea3B. Sono necessarie 25 bottiglie in pet da mezzo litro per coprire la superficie nera 40×80 cm delle cucine Kungsbacka. Il passo è importante per Ikea che vira verso un’economia circolare. Kungsbacka dà al legno e alle bottiglie di plastica riciclate lunga e nuova vita. Come tutte le cucine Ikea anche le nuove avranno 25 anni di garanzia. “Dobbiamo migliorarci sfruttando le risorse del pianeta – conclude Granath – in maniera intelligente. E’nostra ambizione aumentare la quota di materiale riciclato nei nostri prodotti. Stiamo cercando nuove vie per riutilizzare i materiali come fogli, fibre, gommapiuma e plastica”.

FONTEAnsa
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