Running, la corsa è la nuova ricetta per autostima e creatività

Ricerca mondiale, performance sportiva non conta . In Italia 6 su 10 sono donne

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Il modo migliore per farsi venire un’idea creativa? Mettersi le scarpe da running e andare a correre. Correre infatti, per almeno 6 runner su 10, è l’attività ideale non solo per tenersi in forma, ma anche per trovare ispirazione e schiarire pensieri nella vita come sul lavoro. Non solo: la corsa, in particolare al mattino, per il 97% dei runner è un toccasana per rendere migliore la propria giornata, soprattutto quando si può condividere le proprie imprese sui social (appuntamento fisso per il 59%). Sarà per questo che anche in Italia non si può più fare a meno della corsa?

Dalla ricerca internazionale commissionata da Brooks Running (marchio mondiale nel mondo della corsa) che, in occasione del Global Running Day (celebrato il 1 giugno scorso) ha intervistato oltre 7000 appassionati di sette diversi paesi e che corrono almeno 2 volte alla settimana, scoperte e rivelazioni non sono mancate.

Su una cosa sono tutti d’accordo: correre dà una svolta alla propria giornata. La quasi totalità dei runner (97%) è infatti convinto che una corsetta al mattino faccia bene all’umore. Nella fattispecie il 60% riscontra una maggiore energia nell’affrontare gli impegni di lavoro, il 44% avverte un miglioramento in termini di autostima, il 26% nei giorni in cui corre si sente più tonico e reattivo, e non solo fisicamente.

“I risultati della ricerca ci confermano quello che da tempo già sappiamo, spiega Susana Pezzi Rodriguez,Communications Manager di Brooks Italia,cioè che correre ha il potere di cambiare la vita delle persone. Non a caso la filosofia alla base del nostro brand è Run Happy: la corsa vista non come performance ma come attività che fa bene all’umore, alle relazioni e alla vita”.

Ma come si inizia a correre? Il 56% dei runner lo fa da autodidatti, il 17% in compagnia di amici e il 15% assieme a qualche familiare. Focalizzandosi sui dati relativi al nostro paese, una volta che entra nel loop della corsa il podista della domenica si trasforma in “runner” e diventa una figura a se stante: quando si mette in viaggio mette sempre in valigia almeno un paio di scarpe da corsa (95%), dopo la corsa predilige rifocillarsi con cibo leggero e nutriente, con una particolare predilezione per insalata e frutta (31%). Ma soprattutto, 6 runner su 10 (59%) condividono le loro corse sui social e il 35% (più di uno su tre) si fa regolarmente un selfie, prima, durante o dopo la corsa.

Altri dati interessanti: i runner che amano correre in città sono appena il 4%. Appena si presenta l’occasione meglio scorrazzare altrove. I luoghi preferiti sono nell’ordine: quelli davanti al mare (49%), la campagna (30%), la montagna (17%).

E poi la musica. Quando devono indossare le cuffiette i runner italiani si dividono in amanti dei classici del rock, dai Rolling Stones ai Led Zeppelin (30%), patiti della dance, da David Guetta ai Chemical Brothers (30%), fan del pop sia esso Michael Jackson, Taylor Swift o Justin Bieber (29%).

Infine uno sguardo al crescente popolo delle runner donne: in Italia 6 su 10 (57%) preferisce andare a correre senza alcun make-up e il 47% usa il reggiseno sportivo anche quando non va a correre.

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