Salotto, ristorante, luogo di socialità, così cambia la libreria

Formule ibride per tornare ad incontrarsi. A Roma apre Red libri e food

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In quale luogo si legge, si mangia, si incontrano persone, ci si ispira? L’indovinello tutto sommato ha la risposta facile se si osservano le nuove librerie che stanno aprendo un po’ dappertutto. Format ibridi dove certo si esce con un libro acquistato ma poi nemmeno è detto, magari si è solo preso un aperitivo in un posto piacevole. Siamo nell’epoca post-Amazon quella che dopo (o nonostante) l’ubricatura da acquisto on line su catalogo avendo a disposizione migliaia di titoli, fa tornare le persone a frequentare un luogo fisico, come la libreria, dato per perso.

Non differentemente dalla sala cinematografica messa in crisi dal bombardamento di contenuti in quella gigantesca library che è l’on line, tra piattaforme di streaming e offerte di ogni sorta sul device personale, anche la libreria è costretta ad aggiornarsi, a diventare anche altro. “Se ne continuano ad aprire – dice Alberto Rivolta, direttore operativo gruppo Feltrinelli, all’apertura di Red nella centralissima Via Tomacelli a Roma – e questo vorrà dire qualcosa. La libreria si aggiorna, si propone in un modo diverso, meno polveroso di un tempo e conquista nuovi pubblici in un format che è salotto, ristorante, biblioteca”. Gli orari si allungano fino alle 23 e la proposta è ricca, con un palinsesto vero e proprio di intrattenimento – dalla musica all’happening, all’immancabile show cooking. Dice Claudio Baitelli, direttore generale Retail, “la nuova libreria soddisfa quel bisogno di socialità dal vivo aumentato se possibile proprio da tutta l’attività on line che facciamo oggi. Chiediamo spazi dove ritrovarci, stare bene, rilassarci e questo non in contrasto con l’on line: ormai abitiamo entrambe le dimensioni”.

Amazon & Co, con gli oltre 600 mila titoli a disposizione, continueranno ad esercitare sul lettore il fascino dell’immenso supermarket dell’editoria ma è in un tavolo pieno di libri, aperti per essere sfogliati prima ancora che acquistati, che  il pubblico coglierà l’emozione della pagina.

La Red di Roma è la sesta e 20 sono le aperture previste in tutta Italia entro il 2020: a Milano c’è la più grande libreria d’Italia, con 70 mila titoli, “un numero di proposte che perde il confronto con l’on line ma la differenza la fanno la competenza dei librai, formati come quelli di un tempo, pronti a consigliare – aggiunge Rivalta – a stimolare il lettore”. Tavoli tematici di consultazione suggeriranno letture, mentre incontri in lingua inglese tra persone che non si conoscono ma si conosceranno grazie all’appuntamento sono una delle novità stimolanti nel nuovo format. Il cibo, nel caso di via Tomacelli, punta alla cultura gastronomica del territorio con prodotti dop e ricette semplici e di tradizione magari rivisitate secondo la proposta di un bistrot italiano moderno. In questo caso con piacevole terrazza al centro di Roma.

FONTEAnsa
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