Se lui ti piace, i tuoi gesti lo riveleranno

Ci sono gesti che, al di là delle nostre intenzioni, fanno capire a un uomo che siamo interessate a lui

Il gioco della seduzione è sottile e non sempre si esprime a parole. Anzi, nelle prime fasi di avvicinamento tra un uomo e una donna che si piacciono, la maggior parte della comunicazione avviene in modo non verbale, attraverso gesti e atteggiamenti. Si tratta di movimenti inconsapevoli, legati alla chimica dell’attrazione, ma il fatto di esserne consci può aiutarci a far partire i segnali “giusti”, quando vogliamo dare una mano alla buona sorte o uscire da una impasse. Dopo aver parlato di linguaggio del corpo maschile, vediamo ora quello della donna.

LUI E LEI – La capacità di esprimersi attraverso la gestualità e il linguaggio del corpo è molto più sviluppata nella donna rispetto a quanto non lo sia per gli uomini, anche se non si sa esattamente il perché. In parte si tratta di doti ancestrali, in parte di un’abilità affinata da secoli di consuetudini culturali e sociali. Il cosiddetto “primo passo” è stato per secoli un’esclusiva maschile: soprattutto nelle classi altolocate i rapporti tra i due sessi erano regolati da un rigido cerimoniale in cui le donne avevano ben poco spazio per esprimersi a parole. I giochi di sguardi, i piccoli gesti, i cenni con le mani o con il capo erano a volte l’unico modo in cui si poteva comunicare o cercare di intuire il pensiero e l’interessamento dell’altro. Qualunque ne sia la causa, le donne sono molto più brave degli uomini a comunicare in questo modo.

TU MI PIACI, AVVICINATI – Alcuni gesti sono ben noti: toccarsi i capelli, giocherellare con una collana o con il coLletto della camicia, leccarsi le labbra sono un chiaro segnale per attirare su di sé l’attenzione e per invitare un lui ad avvicinarsi. Se davanti a noi c’è un bel ragazzo, il segnale è chiaro: siamo interessate a lui. Il messaggio è ancora più chiaro se, toccandoci i capelli, scopriamo un orecchio o la gola, o ancora se ci sfioriamo il collo, una delle zone erogene più delicate e sensibili. Il gesto di arrotolare con insistenza i capelli intorno a un dito indica invece il messaggio opposto, ossia è un segnale di noia.

STAI ALLA LARGA! – Se il nostro interlocutore non ci piace o non è di nostro gusto quello che sta dicendo, scopriremo di avere incrociato le braccia sul petto, e di aver fatto il possibile per aumentare la distanza tra noi e lui, anche in misura impercettibile. Ad esempio, potremmo scoprire di aver inarcato un po’ la schiena all’indietro e, se siamo accanto a un tavolino, potremmo aver istintivamente messo qualche oggetto tra noi e lui, ad esempio un bicchiere, il tovagliolo o la borsetta. In ogni caso, il modo più semplice per scoraggiare un cavaliere troppo insistente è un’occhiataccia o uno sbadiglio se ci sentiamo annoiate. Non capisce? Non resta che ricorrere ai vecchi sistemi, dicendo con cortesia e fermezza quello che non vogliamo.

LO SGUARDO – Anche gli occhi parlano ad alta voce: ascoltarlo mentre parla mantenendo lo sguardo dritto e le sopracciglia inarcate, o se addirittura le nostre pupille sono dilatate, il messaggio è chiaro: stiamo flirtando. Attenzione però: uno sguardo troppo insistente e protratto nel tempo può essere interpretato come una minaccia o il desiderio di imporre la propria volontà, spaventando un ragazzo timido. Meglio stemperare l’espressione addolcirla con il sorriso. Per fare colpo, è utile imparare a sorridere con gli occhi.

LE GAMBE – Sono un potente mezzo di seduzione. Accavallarle quando ci si siede è un modo elementare per attirare l’attenzione su di sé. E’ un gesto che esprime sicurezza e decisione, specie se facciamo roteare leggermente la punta del piede; restando in tema piedi, la tecnica del “piedino” sotto il tavolo è universalmente nota e non richiede commenti. Indossiamo scarpe con i tacchi alti e il dolore sta diventando insopportabile? Niente paura: se ne sfiliamo una leggermente (e con discrezione) e qualcuno se ne accorge, il gesto non verrà necessariamente male interpretato, ma trasmetterà l’idea che ci sentiamo a nostro agio e nella nostra comfort zone.

LA BOCCA – E’ uno dei punti su cui si concentra lo sguardo maschile quando ha davanti a se una donna che gli piace. Se ci sfioriamo le labbra, se le teniamo socchiuse o mordicchiamo un labbro, stiamo esprimendo piacere e approvazione per quello che vediamo e sentiamo.

IL CONTATTO – Anche senza arrivare a gesti evidenti come un abbraccio, se siamo in presenza di un lui che ci piace, il nostro subconscio ci spingerà ad accorciare le distanze il più possibile e a cercare un contatto fisico anche se molto fugace. Attenzione dunque, se non vogliamo inavvertitamente rivelare troppo del nostro pensiero: la lingua può mentire, ma per il corpo è molto più difficile.

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