Sfilate a Milano, ecco i posti frequentati da chi fa la moda

Dal pr alla stylist, i Place to Visit

Sfilate di Milano al via: traffico impazzito, modelle a spasso, un circo della moda che fa impazzire la città e la fa diventare più internazionale che mai. Ma quali sono i posti giusti? Non solo quelli ‘alla moda’ ma quelli frequentati da chi fa la moda. Ecco una mappa dei luoghi, bar o ristoranti, che di fashion in realtà hanno poco, ma che sono i preferiti e frequentati da quanti lavorano nel mondo della moda e che sempre più sono alla ricerca di “chicche” al di fuori dei circuiti tradizionali dove potersi ritagliare una pausa dai ritmi stressanti degli impegni ed essere coccolati con proposte culinarie particolari e ricercate (es. la latteria dove il tempo sembra essersi fermato, la vecchia trattoria caratteristica, l’agriturismo a due passi da Milano, il giapponese che propone la vera cucina “kaiseki” della tradizione ecc.). Ecco cinque testimonianze autentiche, dal pr alla stylist, dei Place to Visit in Milan. 

ANDREA CARAVITA, 31 anni, nato a Faenza, vive a Milano, PR Manager nella moda oppure si occupa di relazioni pubbliche e comunicazione per la moda per un importante marchio italiano

Vasiliki Kouzina
Dopo una vacanza a Patmos questo ristorante è l’unico in grado di non farmi dimenticare la bontà della cucina greca, preparata con leggerezza e semplicità. Le pareti carminio e le sedute in velluto verde sono perfette per una cena a due. Gli ingredienti arrivano freschi e preparati ad hoc. Non bisogna limitarsi alla classica insalata, ma esplorare di più.
Miscusi
Fuggo qui la sera quando finisco tardi dal lavoro o dopo qualche evento. Ristorante semplice e interamente dedicato al mondo della pasta, cotta perfettamente al dente che è possibile condire come a piacimento. Io scelgo sempre gli spaghetti integrali alla carbonara (con burrata on top).

Cascina Guzzafame
Basta armarsi di un po’ di coraggio (e di una macchina) e scendere giù-giù in fondo al Naviglio. In pochi minuti si arriva in una cascina attorniata da orti e frutteti che regalano il meglio della terra. All’interno uno chef giapponese cucina tutto ciò che la tradizione italiana ha creato, ma con un twist. Si mangia all’aperto sotto il grande portico del granaio o all’interno, nell’elegante sala del fattore. Nel week-end bambini si scatenano facendosi i selfie con vitellini e asinelli.

EMILIE FOUILLOUX nasce a Parigi nel 1982. Inizia la sua carriera come ballerina all’Opera di Parigi, dove entra all’età di 9 anni, proseguendo poi al Miami City Ballet e alla Scala di Milano. Subito dopo entra nel mondo della moda, prima grazie alla musica, suonando come dj per diversi eventi e poi collaborando con la rivista Marie Claire, dove crea la sua rubrica “Una parigina a Milano” nella quale si occupa non solo di moda e beauty, ma anche di design, intervistando nuovi volti emergenti del settore.

– Wicky’s Wicuisine
Perché amo la cucina giapponese, ma lo chef Wicky Priyan propone dei piatti molto particolari e utilizza dei prodotti di altissima qualità con un sapore ricercato e molto delicato! Adoro andare lì perché sento che mi sto prendendo cura di me stessa!
– Pizza AM
Perché sono un amante della pizza e devo dire che questa è la mia preferita a Milano. Il menù è piccolissimo. Credo ci siano solo 4 pizze. Inoltre la pasta è come piace a me, cotta in forno a legna. J’adore!
– Taverna degli amici
Perché la carne la mangio poco, soprattutto quando sento che ho bisogno di energia, e lì la cuociono nel forno a legna. Sembra come fare un barbecue! C’è anche un formaggio cotto a legna di un’eccellenza incredibile. Tutto ciò mi rende felice!
– Bar Quadronno
Perché il loro panino mi rende sempre soddisfatta! Ed è un pasto veloce! Se potessi, vivrei di pane con formaggio e prosciutto! I loro panini sono fatti al momento con prodotti di alta qualità e sono tutti buonissimi. Inoltre il personale è super simpatico: spesso mi lasciano la libertà di cambiare un po’ rispetto alle proposte del menù, quindi tutto questo per me è un paradiso!

GIANLUCA CANTARO, direttore del magazine di moda L’Officiel Italia

Sakeya
In quanto appassionato di Giappone, trovo in questo locale il mix migliore. non il fusion gratuito che va tanto di moda, ma vera cucina giapponese con un’estetica curata. La particolarità? Aperto da un appassionato importatore di sake, Lorenzo Ferraboschi, qui si può comprare (si trovano i sake da tutte le 47 prefetture nipponiche) o pasteggiarci con un sommelier giapponese.

Ristorante Al Porto
Un classico di milano. è il posto giusto per chi ama il pesce, ma non ama la fashion crowd. Ricette italiane, cibo italiano, gentilezza italiana. Il menù e da provare tutto, ma ancora di più le proposte extra a seconda della stagione.

Misoya
A Milano hanno aperto tanti locali di ramen, senza sapere però cosa sia veramente il ramen. Qui non ci sono mille versioni, ma solo due: quella del Nord del Giappone e quella di Tokyo, con qualche piccola variante. Una più corposa, l’altra un po’ più leggera. L’estetica del locale non è il massimo, ma il ramen è da provare.

IlARIA NORSA Stylist freelance, nata e cresciuta a Milano, dopo una laurea in lettere Ilaria si e’ avvicinata al mondo della moda tramite l’editoria indipendente. Ha collaborato con numerose testate nazionali ed internazionali come fashion editor e attualmente segue lo styling di brands e artisti in qualità di consulente ed e’ legata al progetto ItGirls di Grazia.it. Da qualche anno fa base a Ibiza dove sta per lanciare un suo progetto legato alla comunicazione/moda e organizzazione di eventi.

Tutti Fritti (Corso di Porta Ticinese 18):
Il mio posto preferito per l’atmosfera friendly, l’ampia scelta di birre artigianali, gli ottimi fritti e la selezione musicale (spesso a discrezione della clientela più affezionata). Situato proprio davanti alla bellissima cornice delle Colonne di San Lorenzo e’ diventato un’istituzione per la zona di Ticinese. E per me.
The place to beer!

East Market Diner (Via privata Giovanni Ventura 16)
Nato dai creatori del famoso East Market, l’omonimo diner unisce la tipica atmosfera statunitense a un delizioso menu internazionale (l’avocado burger e’ la vera star del menu, ma consiglio anche i dumplings o i poke da comporre con ingredienti a scelta). Tappa obbligatoria se passate da Lambrate!

Killer Kiccen (Via Pestalozzi 10):
Più’ che un locale KK e’ una vera e propria factory legata al food ma anche a musica, arte e light design.
Situato all’interno di un’ex officina meccanica in zona navigli milanesi, questo loft su due piani ospita una cucina, un bar, uno spazio espositivo e un dance floor… Consiglio di tenere d’occhio la programmazione dei loro eventi!

JULIAN HARGREAVES, fotografo di moda e di ritratti italo-inglese. Appassionato di viaggi e di arte, racconta in foto la scena musicale, quella del cinema e della moda.
Vive a Milano da vent’anni e ama i ristoranti che raccontano/esprimono qualcosa e che dimostrano una ricerca sia nell’estetica che negli ingredienti, per soddisfare tutti i sensi.
 Ratanà
– 28 Posti
– Erba Brusca

E poi ancora

– Yuzu

– Ristorante “La Libera”
– Pastamadre

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