TORNA IL CARDIGAN, ALLEATO DEI PRIMI FREDDI

Tinta unita o stampato, in auge a periodi alterni ma mai tramontato dal 1800

A model wears a creation by label Versace part of the Milan Fashion Week Women fall/winter 2018/19 collection unveiled in Milan, Italy, 23 February 2018. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Accantonato a periodi alterni, il cardigan è il nuovo protagonista della stagione intermedia che annuncia l’inverno. Avvolgente e comoda, la giacca in maglia aperta davanti, con bottoni o zip, si è dimostrata la miglior alleata per affrontare senza problemi i primi freddi. Il tradizionale golf con i bottoni ha fatto è ricomparso nelle passerelle sia maschili sia femminili, in nuove soluzioni, diventando il nuovo oggetto del desiderio.

Infatti il nuovo cardigan esce dalla classica versione bon ton, anche se non la soppianta, visto che la giacchettina in cachemire coordinata al sotto, abbinamento detto twin set, non è mai passato di moda.

   Il cardigan sa essere confortevole e glamour, ideale per i momenti liberi come per quelli trascorsi a fare shopping. Nei nuovi modelli ha infatti una vestibilitàpiù  lunga ed è realizzato in filati morbidi, non necessariamente in cachemire, come la versione a rombi di Stella McCartney o quello patchwork di Burberry. Mentre il classico cardigan bon ton s’impreziosisce di applicazioni di pelliccia e cristalli che lo rendono chic e adatto anche alle occasioni più eleganti. Del resto Chanel un secolo fa, amava abbinare il cardigan nero, che aveva rubato dal guardaroba maschile, alla camicia bianca e alla spilla-camelia. Oggi Armani e Prada mettono il cardigan con jeans e T-shirt per un look casual, giovane e ricercato. Cardigan nelle proposte iper colorate da Missoni, Gucci, Versace ed Etro, dove hanno il via libera pattern, stampe, intarsi, colori e disegni che sapranno ravvivare la giornata. Ma da dove arriva l’idea per un maglione aperto a metà? La storia della maglia cardigan ha matrice anglosassone. La sua prima apparizione in guerra, addosso a un ufficiale della marina militare britannica durante una battaglia nel 1800. Il maggior generale James Thomas Brudenell, riconosciuto come il settimo conte di Cardigan, indossò il “cappotto-maglione” nel 1854 in battaglia. Ma il maggior generale Brudenell sarebbe passato alla storia soprattutto per il suo cardigan con pelliccia, intrecciato passamanerie. Quindi ci trasferiamo in America, dove successivamente, trascorsi 11 anni, stranamente nel campus del college Ivy League della Harvard University di Cambridge Massachusetts, fu avvistata un’altra maglia-cardigan. Questa versione prendeva ispirazione

dalla lettera “H” in riferimento alle maglie da baseball di Harvard, il suo nome era maglione-lettera. Il cardigan apparve quindi nelle divise dell’atletica atletica con lo scollo a V alla Harvard University nel 1900. Da allora è parte della divisa accademica che comprende i mocassini di pelle, le camicie con colletto button-down e i pantaloni chino che fanno parte del Ivy League. Dopo guerra e sport il cardigan passa finalmente negli armadi di Regno Unito e Stati Uniti, grazie alla piuù grande couturier del Novecento. Siamo in Francia, a Parigi, è il 1920 e il cardigan viene rilanciato nella versione femminile da Coco Chanel. Da allora il cardigan è diventato un capo di maglieria presente in maniera incostante nelle proposte maschili e femminili, ma tutto sommato non è mai tramontato, semmai rinnovato nei modelli e nei materiali.

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