Unghie: tutto quel che cʼè da sapere sullo smalto

Come usarlo, conservarlo e proteggerlo: piccolo vademecum sul miglior alleato di bellezza per le nostre estremità

Ci siamo: la primavera finalmente sta per sbocciare e la voglia di scoprirsi diventa incontenibile. Così, oltre a cambiare il nostro abbigliamento e a cedere alle lusinghe della moda più fresca e sbarazzina, il desiderio di dimenticare calze e scarpe pesanti a favore di sandali e open toe si fa fortissimo. Ma a questo punto, dopo un’attenta manicure o pedicure, lo sgomento di non avere più nemmeno uno smalto utilizzabile ci assale. Eppure l’anno scorso avevamo fatto una bella scorta, magari. Ecco allora quel che c’è da sapere sulla affascinante e allegra boccetta colorata.

Smalti: quando li abbiamo acquistati ci hanno ammaliato. Vuoi che abbiamo voglia di novità, vuoi che li abbiamo trovati a un prezzo stracciato, vuoi che i colori ci hanno conquistato fatto sta che di smalti a casa ne abbiamo sempre una quantità industriale.
Ma quando arriva il momento di applicare il colore che ci ha ispirato, la domanda sorge spontanea: e se fosse scaduto? E se fosse indurito?
Che fare allora? Ecco qualche informazione utile per chi ama avere le unghie sempre al top.

Scade o non scade? questo è il dilemma. Ma niente paura, la soluzione è presto detta. Come forse sappiamo, tutti i cosmetici per essere a norma di legge devono rispettare alcune regole, per esempio il periodo dopo l’apertura del prodotto nel quale esso è considerato ancora sicuro. Di fianco al simbolo si trova un numero seguito da una “M” che sta per “mesi”. Sarà facile capire che 6M sta per sei mesi, 24M vuol dire  ventiquattro mesi e così via. Naturalmente, la scadenza è riferita al prodotto conservato correttamente. Occhio al simbolo!

Take care: per conservare correttamente lo smalto, è necessario tenerlo al riparo da ambienti troppo caldi o vicino alle finestre. Umidità e luce sono acerrimi nemici della boccetta colorata. Un’altra importante cura che dobbiamo prestare al nostro smalto è quella di tenere pulito il collo della boccetta, passando un dischetto di cotone imbevuto di solvente così che, nel richiuderla non non rimangano spazi vuoti dai quali può entrare l’aria che fa indurire lo smalto. A volte basta così poco…

Alla mala parata: posto che gli smalti non scadono nel vero senso della parola, vero è che si seccano proprio a causa del contatto con l’aria. Se siamo prese dallo sconforto perchè proprio il colore che avevamo deciso di mettere è pastoso e denso e non si asciugherà mai, invece che piangere sul latte versato (si fa per dire!) mettiamo mano al diluente, un prodotto chimico che guarda caso contiene proprio le sostanze che sono evaporate dalla nostra preziosa boccettina. Teniamo però a bada la tentazione di versare il solvente nello smalto: questo prodotto serve per sciogliere lo smalto quindi il risultato sarebbe catastrofico. Donna avvisata…

L’idea furba: se l’acquisto d’impulso è incontrollabile e compriamo più smalti di quanto non ne possiamo utilizzare, sfoghiamo la nostra voglia di novità su boccette in formato mignon. Oltre a costare decisamente meno, ci rispiarmeremo anche i sensi di colpa quando saremo costrette a buttar via le boccette perché lo smalto sarà diventato più duro del cemento. Portafoglio e umore ringraziano.

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