Addio a Doris Day, la stella di Hollywood che fu la “fidanzata dʼAmerica”

Lʼattrice si è spenta a 97 anni. Celebri le commedie rosa che interpretò in coppia con Rock Hudson

E’ morta Doris Day, la popolare attrice e cantante americana diventata celebre come la “fidanzata d’America”. Sul grande schermo fece coppia con Rock Hudson in una serie di celebri commedie come “Il letto racconta” e “Amore, ritorna!”. Per Alfred Hitchcock fu protagonista de “L’uomo che sapeva troppo”, film in cui cantava la celebre canzone “Que sera sera”. Aveva compiuto da poco 97 anni.

Ci sono voluti 39 film e una serie televisiva durata sette anni, dal 1968 al 1975, per entrare per sempre nel cuore degli americani e del mondo intero. Ma Doris Mary Anne Kappelhoff, nata il 3 aprile del 1922 in un sobborgo di Cincinnati da genitori entrambi figli di immigrati tedeschi, aveva posto le basi per diventare un simbolo già agli inizi della carriera, come cantante, quando nel 1945 la sua “Sentimental Journey“, divenne un inno per il desiderio delle truppe americane di tornare a casa, al termine della Seconda guerra mondiale.

Nel 1948 “Amore sotto coperta” battezza la sua nuova esperienza artistica. Il cinema la chiama ed è subito amore con il grande pubblico mentre alla radio consolida la sua popolarità con un programma al fianco di Bob Hope. In questo primo periodo i film più importanti furono “Tè per due“, “Aprile a Parigi” e “Non sparare, baciami!“, dove interpreta Calamity Jane conquistando l’Oscar per la miglior canzone con “Secret Love”. Nel 1955 lasciò la Warner Bros per imboccare il momento più fulgido della sua carriera. Tra il 1955 e il 1957 interpretò successi come “Amami o lasciami” e “Il gioco del pigiama” ma soprattutto “L’uomo che sapeva troppo”, diretta da Alfred Hitchcock, e interpretando, in una sequenza altamente drammatica, la canzone più famosa del suo repertorio, “Whatever Will Be (Que sera sera)”.

Dal 1958 in avanti fu il momento delle commedie rosa incentrate sulla battaglia dei sessi. In particolare quelle intepretate accanto a Rock Hudson come “Il letto racconta“, “Amore, ritorna!“, “Non mandarmi fiori“. Ma il periodo d’oro proseguì con “Il visone sulla pelle” (accanto a Cary Grant), “Attenti alle vedove” e “La ragazza più bella del mondo“. Sul finire degli anni 60 la sua attività hollywoodiana si diradò sempre più fino a quando Doris Day decise di dare l’addio al cinema, rinunciando anche a ruoli di peso (quello della signora Robinson ne “Il laureato“, che fece la fortuna di Anne Bancroft), per passare alla televisione con il “Doris Day Show“, che entrò nelle case degli americani per otto anni.

Abbandonate le scene si distinse per alcune battaglie sociali e per il grande impegno in difesa degli animali. Si è spenta nella sua casa di Carmel Valley, in California, dopo una breve malattia. “Day era in ottima salute fisica per la sua età – ha fatto sapere la Doris Day Animal Foundation che ha reso nota la scomparsa dell’attrice -, fino a quando, poco tempo fa, ha contratto una grave polmonite che l’ha portata alla morte”. Doris era circondata dagli amici intimi.

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