Da Cindy Crawford a Carrè Otis i ritratti iconici di Albert Watson

Dall'archivio blumarine omaggio al grande fotografo scozzese

Sono oltre cento le immagini firmate da Albert Watson, tratte dall’archivio del marchio Blumarine,  esposte dal 7 aprile al 17 giugno nei Musei di Palazzo del Pio a Carpi (Modena). La maison disegnata da Anna Molinari ha voluto rendere omaggio al grande fotografo mettendo a disposizione le immagini frutto della collaborazione con Watson per la realizzazione delle campagne fotografiche del marchio e provenienti dall’archivio multimediale Blumarine. La mostra Albert Watson. Fashion, Portraits & Landscapes – Fotografie dall’archivio Blumarine, a cura di Luca Panaro, ideata e prodotta dal Comune

Carré Otis

di Carpi – Musei di Palazzo dei Pio, in collaborazione con Carpi Fashion System e Blumarine col contributo di Fondazione CR Carpi, presenta oltre cento immagini, tra stampe in bianco e nero, fotocolor e provini, tratte esclusivamente dagli archivi Blumarine che ripercorrono una decina di anni di lavoro di Albert Watson, tra gli anni Ottanta e i Novanta, quando il fotografo scozzese realizzava ben dodici campagne per il brand.

Anna Molinari, fondatrice e direttore creativo di Blumarine, ricorda gli anni della collaborazione con questo grande fotografo come una bellissima amicizia e un sodalizio professionale: “Albert Watson, con il quale ebbi sempre piena sintonia di vedute e aperto confronto, riuscì per primo, pienamente, a definire l’identità di Blumarine nella sua essenza di romanticismo, seduzione e femminilità. In ogni suo scatto si rimane affascinati da un profondo talento estetico, colto in ogni particolare: il paesaggio e le figure ritratte paiono quasi compenetrarsi reciprocamente con armonia mentre il gioco delle luci, quasi emozionale, esalta i dettagli e le lavorazioni degli abiti, l’eleganza di una silhouette o la profondità di uno sguardo”. Il titolo della rassegna definisce gli ambiti entro cui la sua arte si è sviluppata. Albert Watson infatti è riconosciuto come uno dei maestri della fotografia di moda, con oltre cento copertine di Vogue e numerose campagne per le principali maison, autore dell’immagine dell’eleganza di questi ultimi decenni. D’altro lato, il fotografo scozzese è uno dei maggiori ritrattisti contemporanei. I suoi scatti sono diventati iconici. L’occhio del ritrattista è ben presente anche nelle campagne di moda, dove da

Watson Molinari

Naomi Campbell a una giovanissima Nadja Auermann, fino a Cindy Crawford, il fotografo rappresenta nel suo bianco/nero la personalità delle donne. Infine lo sguardo sul paesaggio, anche quello urbano, che non è mai lo sfondo delle campagne, ma ne caratterizza le scelte diventandone spesso il protagonista: dalla Scozia al deserto del New Mexico, fino a Londra, Los Angeles e Napoli.

La mostra è un’occasione non solo per scoprire l’opera di uno dei più importanti artisti contemporanei, ma anche per conoscere i patrimoni degli archivi del territorio, in questo caso quelli di un’azienda (Gruppo Blufin) che ha saputo riconoscere il valore dell’opera dei fotografi che negli anni l’hanno accompagnata, conservando quanto realizzato nel tempo. La mostra avrà un’ulteriore sezione nello spazio Blumarine del Museo della Città.

Nato a Edimburgo nel 1942, Watson si è trasferito negli Usa nel ’70 cominciando la sua carriera. Ha pubblicato oltre 100 copertine di Vogue, 40 di Rolling Stones, diretto 500 spot per la tv. E’ stato definito come uno dei più importanti fotografi di tutti i tempi, assieme a Richard Avedon e Irving Penn.

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