Sonno e amore: piccole strategie per dormire bene anche con lui

Giornata Mondiale del Sonno: ecco come riposare al meglio anche quando dividi il lettone con un partner rumoroso

Un appuntamento importante: è quello del sonno, perché passiamo dormendo un terzo del nostro tempo. D’altra parte, i restanti due terzi e la qualità della vita sono fortemente influenzati dal dormire in maniera soddisfacente: ecco il motivo per cui, onde evitare di essere irritabili, poco attenti e subito sul piede di guerra alla prima incomprensione, possiamo fare ricorso a qualche suggerimento utile perdividere il letto con il nostro lui e cadere serenamente tra le braccia di Morfeo senza timore di rovinare la coppia.

Se è vero che, come emerge da diversi studi, che almeno un quarto delle coppiesoffre di mancanza di sonno, un problema in effetti c’è. Tra i rimedi possiamo ovviamente contemplare di arrivare a separare i letti, oppure di trasferirci nel divano del soggiorno, ma ovviamente l’intimità ne fa le spese. Per evitare di soffrire e di diventare pericolosamente estranei, possiamo provare con qualche piccola astuzia: l’eros ringrazia!

Se deve alzarsi per controllare la casa: basta scuse, basta incursioni notturne con tragitti che vanno dal bagno alla cucina. Se il nostro lui si alza ogni notte perché ha sete, ha fame o molto semplicemente perché gli scappa la pipì, e noi per contro abbiamo un sonno che più leggero non si può, il problema c’è, inutile negarlo. In questo caso, soprattutto se la necessità della toilette è incontrollabile, portiamo pazienza: cerchiamo di abituarci all’idea e ricordiamoci che prima o poi magari capiterà anche a noi di avere delle necessità. A buon rendere!

Nottambulo vs Cenerentola: che sia questione di bioritmi o di interessi, fatto sta che spesso i nostri orari non coincidono. A lui piace fare tardi e ogni volta che viene a letto ci sveglia, mentre noi al contrario andiamo a dormire presto perché al mattino la sveglia è all’alba. Per evitare la rissa, chiediamo al nostro partner di spogliarsi in un’altra stanza e limitare il rumore, mentre noi serriamoci ben bene nella nostra stanza cercando di isolarci dal resto della casa. Il consiglio furbo? Anticipiamo alla sera la scelta dell’outfit per il giorno dopo e facciamo la doccia prima di andare a nanna. Al mattino lui dormirà un po’ di più e saremo entrambi più contenti.

Ronfare è inevitabile: se lui russa purtroppo prepararsi al peggio è tutto quanto possiamo fare, perché è un disturbo che si accentua con l’età. Per limitare il danno, possiamo ridurre la quantità di alcol nella fascia serale, così come il fumo, per diminuire la congestione che causa il disturbo. A livello medico, ricordiamo che esistono cliniche del sonno specializzate: più efficaci di uno psicologo di coppia, possono cambiare la vita. Tappi di cera e cuffie possono essere comunque un valido ausilio: facili, economiche ed efficaci.

Ladro di lenzuola: altro che mise sexy, altro che completini seducenti: lui ci dorme accanto sereno come un bambino e come se non bastasse ci lascia pure al freddo perché ci ruba sistematicamente le coperte. Se è una questione di temperatura, proviamo ad aumentare il calore della stanza per cercare di condividere democraticamente il piumone. Tentativo vano? La soluzione c’è, due piumini separati. A mali estremi, estremi rimedi.

Questione di luce: se per noi uno scorcio di luce rappresenta un vero affronto, perché ci svegliamo con lo sguardo pallato e il cervello che gira già a mille, mentre a lui piace attardarsi nella lettura di un libro o chattare sui social fino a tardi, come conciliare la diatriba ? Per non impedire un po’ di svago prima del riposo ristoratore, l’unica soluzione per chi teme la luce è la mascherina da sonno. Piccola, pratica, facile da lavare e portare sempre con sé: regala l’oscurità necessaria a mantenere illuminato il rapporto e garantisce sonni sereni. La semplicità è un’arma vincente.

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