Killer Heels, i tacchi che uccidono in mostra a NY

Killer Heels Mostra Tacchi Che Uccidono America Stati Uniti Maison Scarpe
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Le scarpe con i tacchi alti sono da sempre sinonimo di femminilità e seduzione, a volte veri oggetti di desiderio, tanto che, a molte donne, piace collezionarli. Fino al 15 febbraio 2015 troveremo le linee più stravaganti e sapientemente lavorate alla mostra “Killer Heels – The Art of the High-Heeled Shoe” al Brooklyn Museum di New York.

160 esemplari di tacchi vertiginosi e provocanti diventano un esempio di architettura e innovazione. Per far comprendere l’ispirazione che ha portato alla creazione di ogni esemplare, la mostra sarà divisa in sei sezioni: Revival and Reinterpretation, Rising in the East, Glamour and Fetish, Architecture, Metamorphosis, e Space Walk. Dalle prime scarpe col tacco create in Italia nel 1550 fino alle creazioni contemporanee: alla mostra potremo, infatti, ammirare la linea “Printz” della collezione Primavera/Estate 2013-2014 firmata Christian Louboutin.

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Il modello futuristico dell’archistar Zaha Hadid, realizzato in collaborazione con United Nude; o ancora, la versione fiammeggiante di Prada. Ci saranno anche i tacchi realizzati da Noritaka Tatehana per l’iconica Lady Gaga; e tanti altri ancora, tra cui Salvatore Ferragamo, Manolo Blahmik, Chanel Vivienne Westwood. Alla mostra del Brooklyn Museum ci sarà anche Gianluca Tamburini, celebre designer italiano, fondatore del marchio Conspiracy, chiamato ad esporre uno dei suoi modelli, le Mardi Gras.
Ma per lui non sarà un debutto, infatti spiega: “Sono stato contattato dal Brooklyn Museum dopo che avevano visto le mie scarpe esposte alla mostra Shoe Obsession nel Fashion Institute of Technology di New York. Mi hanno chiesto di fornire un modello delle mie scarpe, come dimostrazione dello sviluppo del tacco-scultura negli ultimi anni“.

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E’ certo che, per realizzare questi tacchi, vere e proprie opere d’arte, ci vuole molto tempo e pazienza: ” La progettazione è sicuramente la parte più lunga – aggiunge Tamburini – mentre la realizzazione del prototipo dipende dalla sua complessità: in generale quando si tratta di tacchi scultura ci vuole più tempo”.