Quando i social diventano monotoni: da Rosetta ai casting di Amici 2014

Non sappiamo quanto tempo state connessi al giorno o se incassate bene i trend, senza pensare “non ne posso più!”, ma la settimana appena trascorsa è stata monopolizzata da due, più o meno importanti, eventi. E se per la Missione Rosetta possiamo chiudere un occhio, anzi esultare per un altro passo avanti dell’uomo nello spazio, sui casting di Amici 2015 siamo diventati un tantino più insofferenti. Ed ecco spiegato perché sosteniamo che, ogni tanto, i social diventano monotoni, e non poco.

E’ vero, danno voce a tutti, sono veicolo di notizie e bandiera della democrazia e della libertà di espressione, ma se tutti dicono la stessa cosa diventano anche un po’ noiosi. Capita la domenica pomeriggio, durante le partite di calcio, che si apra Facebook per dare un’occhiata ai fatti degli altri e di trovare le bacheche di tutta Italia invase da commenti a caldo, a freddo, a gelo.
Solo calcio, ovunque calcio.
Se poi giocano la Roma o la Juve, non conviene proprio accendere il PC, se non si vuole essere coinvolti nella guerra dei tifosi.

Avvertiamo un leggero senso di claustrofobia, voi no?

La settimana appena trascorsa è stata piuttosto intensa per i social network di tutto il mondo, perché l’umanità ha portato a casa un’altra piccola-grande vittoria nello spazio: dopo 10 anni di viaggio il lander Philiae si è staccato dalla sonda Rosetta, che dà il nome alla missione, per posarsi finalmente sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. E’ la prima volta che un congegno costruito dall’uomo atterra su una cometa, per la precisione “accometa“, termite coniato per l’occasione (non da noi però); gli addetti alla missione si sono sciolti in sorrisi, abbracci e applausi, mentre il popolo del web gioiva e si congratulava con loro, postando le prime immagini. Niente di più meritevole di attenzione.

Poi, il tasto dolente: tra un tag #rosetta e l’altro, c’erano i casting di Amici 2014, prepotentemente presenti ovunque. Pertanto, nostro malgrado, abbiamo scoperto che al banco di danza imperversa ancora la Celentano, reduce da Pechino Express, dove ha imparato la celebre “arte di arrangiarsi“, che l’ha resa ancor meno indulgente nei confronti dei colli del piede e dell’altezza minima richiesta in un ballerino. Che, abbiamo scoperto, non corrisponde a quella per salire sulle giostre.
Per quanto riguarda il banco di canto, agli storici insegnanti, Rudy Zerbi e Grazia Di Michele, si aggiunge, quest’anno, il cantante delle Vibrazioni, Francesco Sarcina.
Chissà perché, mistero.
Un’altra cosa misteriosa è la ragione per cui, come brano corale di prova estemporanea, sono 14 anni che fanno “One” degli U2 che, poverini, non sanno nemmeno di essere associati alla De Filippi per questo.  

Infine, passiamo da Mediaset a Sky, dove il giudice Morgan ha lasciato X Factor in diretta (leggi l’articolo su Morgan) per divergenze di opinione tra lui e l’intero pubblico italiano, che considera immensamente ignorante, e da cui, giustamente, non è più sostenuto. A rimetterci sono stati i ragazzi, il gruppo vocale degli Spritz For Five, favoriti dai tempi delle audizioni.

Tutto sommato è stata una bella settimana: la pioggia ci ha dato un po’ di tregua; Amici è ricominciato; l’uomo sta per conquistare le comete; il leader leghista Matteo Salvini non è stato più aggredito, dopo l’8 novembre a Bologna; Bergoglio ha rimosso Burke, il cardinale conservatore, e il nostro premier Renzi non ha parlato in inglese.

Decidete voi quali solo le buone e le cattive notizie.