Louis Vuitton rende omaggio al cinema

La valorizzazione della storia del costume e della moda unisce, in questi giorni, le boutique Louis Vuitton. Due appuntamenti, a Roma e a Venezia sotto il progetto intitolato A Tale of Costumes  che fanno a gara di splendore, paralleli e speculari, si uniscono idealmente in un percorso suggestivo nel quale tradizione e presente dialogano a distanza.

Nella boutique Louis Vuitton di piazza San Lorenzo in Lucina  a Roma si potrà ammirare alcune creazioni realizzate dai grandi costumisti italiani. Così, tra borse, valigie, scarpe e foulard ecco l’abito dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria indossato da Romy Schneider in Ludwig di Luchino Visconti, nato dalle sapienti mani del maestro Piero Tosi.  E ancora, il vestito di Holliday Grainger in I Borgia di N. Jordan, firmato da Gabriella Pescucci, o quello di Valeria Golino in “Amata Immortale” creato da Maurizio Millenotti. Protagonisti della mostra anche l’abito indossato da Paloma Faith in Youth,  ne “La Giovinezza” di Paolo Sorrentino, creato da Carlo Poggioli e  il vestito indossato da Margerita Buy in “Magnifica Presenza”,  di Ferzan Özpetek, nel ruolo di Lea Marni, creato da Alessandro Lai. La mostra è stata curata dalla giornalista Laura Delli Colli, con il contributo della Sartoria Tirelli. Fino al 31 marzo 2016 dureranno anche le proiezioni di un filmato dedicato alla storia e all’artigianato della storica sartoria Tirelli nata nel 1964, un programma cinematografico che animerà lo spazio Etoile del flagship store romano della griffe. Dall’abito di Romy Schneider in Ludwig a quello di Salma Hayek in Il racconto dei racconti, un viaggio attraverso i protagonisti silenziosi, ma fondamentali, della settima arte.

Roma a tale of costumea tale of costume romaLudwigmagnifica presenzai borgia

 

Nell’Espace Louis Vuitton di Venezia : tre abiti di epoche diverse suonano una suggestiva melodia con strumenti diversi. L’Andrienne (1770 – 1780), abito femminile di fine Settecento, proveniente dalla collezione del Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume (MUVE) e recentemente riportato agli antichi splendori grazie ad un attento restauro; un capo intessuto con la carta, opera dell’artista cinese Movana Chen, e un abito creato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, sotto l’occhio attento del costumista Maurizio Millenotti, che dell’Adrienne raccoglie le suggestioni più affascinanti, rielaborandole in chiave contemporanea. Da visitare fino al 31 marzo.

Venezia a tale of costumea tale of costume Venezia

 

di Justine Revelle

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here