Figli d’arte, promossi e bocciati – VIDEO

Alessandro e Vittorio Gassmann

Ultimo in ordine di tempo a far valere la propria nomea di figlio d’arte è stato, giorni fa, il 32enne Brando De Sica. Nel suo caso, l’ossessione domestica è da elevare alla seconda: figlio di Cristian e nipote di Vittorio, ha raccontato, nel cortometraggio Non senza di me, la storia di un padre ossessivo e invadente e di un figlio modello e completamente succube. La prova di regia di De Sica Junior è più che convincente, ma quanti, come lui, sono i figli d’arte che possono dire di “avercela fatta”?

I Gassmann e i De Sica

Alessandro Gassmann debutta a 17 anni nel film autobiografico Di padre in figlio scritto, diretto e interpretato al fianco del padre Vittorio e nel 1984 vince il Biglietto d’oro per Affabulazione di Pasolini. Risale al 2008 la sua partecipazione al film Caos calmo di Nanni Moretti, interpretazione che gli vale il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, il Ciak d’oro, il Nastro d’Argento e il Globo d’oro della stampa estera. Appassionato di teatro, dal 2010 è direttore del Teatro stabile del Veneto “Carlo Goldoni” e nel 2014 ha portato sul palcoscenico R III – Riccardo Terzo di William Shakespeare, in qualità di regista e attore. Esito? Promosso.

Cristian De Sica, non solo attore, ma anche cantante al Festival di Sanremo, debutta nel ’71 con Rossellini in una piccola parte nel film televisivo Blaise Pascal. Attivo sul piccolo e grande schermo dagli anni settanta, fa innamorare il pubblico grazie alla collaborazione con Carlo Verdone (suo cognato) nelle commedie Borotalco (1982) e Acqua e sapone (1983), ma la vera popolarità arriva grazie alla partecipazione in numerosi film comici di successo, i cosiddetti “cinepanettoni”, nei quali forma, fino al 2005, coppia comica con Massimo Boldi. Cristian ha saputo inventarsi attore comico e dalla verve sui generis, ragion per cui merita la nostra promozione.

Cristian e Vittorio De Sica
Cristian e Vittorio De Sica

La famiglia Facchinetti ‘esorcizza’

Stiamo imparando a conoscerli seduti fianco a fianco sulle poltrone di The Voice of Italy: il duo Facchinetti, papà e figlio, ha imparato a esorcizzare l’ossessione ‘raccomandazione’ giocando e ironizzando sulla stessa nel corso del programma. Roby, membro del gruppo musicale I Pooh, ha ottenuto negli anni 70 grandi successi discografici, Francesco, invece, dopo l’esordio in musica nel 2003 grazie a Claudio Cecchetto, con il primo singolo La canzone del capitano, ha ritentato nel 2004 a Sanremo con Era bellissimo, e ancora nel 2005 con Bella di Padella. Oggi è Oz, uno dei protagonisti del  trio Dance We Are Presidents (WAP). Anche la carriera di business man va a gonfie vele: socio e fondatore delle società Goonies, BitSugar e NewCo, ha quote in 20 società sparse per il mondo, ed è talent scout di successo. Ha scoperto e lanciato Frank Matano, Francesco Sole, Diana Del Bufalo, Nesli, Chiara Biasi. Anche per lui sono i fatti a parlare: promosso.

Feancesco e Roby Facchinetti
Francesco e Roby Facchinetti

Il successo della famiglia Douglas

Douglas Junior non ha bisogno di presentazioni: figlio del celebre Kirk Douglas e dell’attrice britannica Diana Dill, trova la resistenza del padre di fronte alla sua ambizione di studiare recitazione. Gelosia o paterno senso di protezione? Reciterà in Attrazione fatale (1987) con Glenn Close, suo primo film erotico di successo, che lo consacrerà vero e proprio sex symbol. Tra gli innumerevoli successi l’apice della carriera  arriverà con l’Oscar per Wall Strett (1987)  di Oliver Stone. La sua promozione non si discute!

Michael e Kirk Douglas
Michael e Kirk Douglas

Naike Rivelli e mamma Ornella Muti

Molte le strade battute dalla piccola di casa Rivelli. Dalla carriera cinematografica, che inizia all’età di 16 anni, nel 1990, quando viene scelta dal regista Ettore Scola per recitare nel film Il viaggio di Capitan Fracassa, all’ambito televisivo, con la conduzione di Paperissima Sprint (1999) e la partecipazione come concorrente al reality show di Rai 1 Il ristorante, nel 2010 ha esordito come cantante pop con lo pseudonimo Nayked. Dopo il videoclip semi hard del brano Defaillance (2014), il suo percorso ha avuto una ‘virata’ hot: molte le foto e i video  ose’  postati sui social, e pochi i successi memorabili e le tracce significative lasciate nel mondo dello spettacolo. Bocciata!

Ornella_Mut
Naike Rivelli e Ornella Muti

 Umberto Bossi e ‘Il Trota’

Un soprannome, quello di Renzo, che la dice lunga sul mancato successo della carriera politica ‘ereditata’ dal padre Umberto, fondatore del partito politico della Lega Nord, senatore della Repubblica ed europarlamentare. Il secondogenito della famiglia Bossi è stato consigliere regionale della Lombardia dal 2010 al 2012, quando si dimise in conseguenza dello scandalo sull’utilizzo dei rimborsi elettorali da parte della Lega Nord, e oggi rivendica con orgoglio la sua nuova professione di imprenditore agricolo. ‘Trota’ è il nomignolo che lo stesso papà gli ha affibbiato nel 2008, quando, in pubblico, gli è stato chiesto se Renzo fosse il suo ‘delfino’. Se Bossi Junior merita la bocciatura, Bossi Senior non va certo promosso in quanto a premura.

Renzo e Umberto Bossi
Renzo e Umberto Bossi

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